Borja Valero e la giustizia sportiva dei contentini
07/03/2014 | 19:25:00

Un’altra occasione sprecata. C’era da fare chiarezza sulla vicenda Borja Valero dopo la chiara dinamica che aveva portato alla sua espulsione durante Parma-Fiorentina. Un abbaglio dell’arbitro Gervasoni che aveva calcato la mano per eccesso di… permalosità, un classico ormai su questi schermi. Borja Valero non lo aveva toccato, Gervasoni si era scansato ancor prima, come per sfuggire chissà a quale tipo di aggressione. Un’esagerazione. Borja Valero aveva già scontato un turno di squalifica, forse sarebbe stato il caso di toglierne almeno altri due, se non i restanti tre considerata la chiara dinamica che aveva discolpato il centrocampista spagnolo. Invece, la solita giustizia sportiva all’italiana ha prodotto l’ennesimo contentino: il misero sconto di un turno, le motivazioni (chiarissime) della Fiorentina e del diretto interessato respinte al mittente. Qui non si tratta di avere colori e passioni, ma è soltanto il caso di aggiungere che è stata un’altra occasione sprecata per ripristinare un minimo di verità. Un’altra occasione? L’ennesima, ormai. Probabilmente non l’ultima di una lunghissima serie.