Bonucci e Buffon in coro: “Barça favorito, ma noi…”

05/06/2015 | 17:10:00

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Nella rituale conferenza stampa della vigilia, al fianco di Massimiliano Allegri hanno trovato posto per la Juventus Leonardo Bonucci e il capitano Gigi Buffon. Ecco le loro dichiarazioni più significative, a poco più di 24 ore dalla finale di Champions contro il Barcellona:

 

Bonucci: “Non sarà una partita tra l’attacco del Barcellona e la nostra difesa. Loro sanno anche difendere bene, non solo attaccare. Una finale di Champions si vince a centrocampo. Noi dovremo fare una partita da grande squadra e cercare di ripetere la gara col Borussia Dortmund che ci ha fatto scattare qualcosa. Quel match ci ha dato la consapevolezza di essere diventati una squadra molto forte. Siamo consapevoli di essere un gradino sotto il Barcellona, loro sono favoriti, ma in una finale le differenze si assottigliano. Preoccupato dall’assenza di Chiellini? Avere Giorgio sarebbe stato meglio, ma non è il compagno di reparto che fa cambiare le caratteristiche. Al di là del fatto che Barzagli è uno dei migliori al mondo. Io penso di aiutare la squadra, come ho sempre fatto e come farò domani. Segnare io il gol decisivo? Perché no, magari! Non sarà comunque il singolo a vincere una partita come questa, ma la squadra. Le caramelle all’aglio il mio segreto? Fanno parte di una dieta. Mi servivano visto che ho giocato tanto, se siamo qui è merito di tutti, siamo un grande gruppo”.

 

Buffon: “Giocare la finale di Champions era un obiettivo che ci eravamo posti. Non pensavamo di riuscirci già quest’anno, anche perché c’era stato il cambio di allenatore, ma nei prossimi due-tre anni sicuramente. La componente emozionale giocherà una parte importante, si incontrano due squadre composte da giocatori che hanno già un bagaglio importante per poter gestire questa situazione, anche tra le nostre file ci sono molti giocatori esperti. In una finale nessuno giocherà in casa, emergeranno i valori preponderanti che decideranno il risultato. Il Barcellona è favorito ma noi, con Tevez, Pogba, Marchisio e Bonucci, abbiamo qualche chance, non siamo qui per fare le vittime sacrificali. I miei figli sarebbero molto dispiaciuti se non vincessimo, anche se amano Messi e Neymar. La storia della Juve ci dà la consapevolezza che siamo qui non per caso e ci dà responsabilitàSe si vince domani ci sarà grande felicità ma fra un mese e mezzo comunque si riparte. Noi siamo la Juve”. 

 

 

Foto: vavel.com