Balogun, squalifica abolita dalla FIFA. La nota del Belgio: “Siamo stupiti. Valuteremo qualsiasi opzione”
05/07/2026 | 22:29:05

La notizia del giorno è l’abolizione della squalifica all’attaccante degli Stati Uniti, Balogun, espulso contro la Bosnia. La FIFA ha graziato il giocatore con la condizionale, scatenando ovviamente reazione contrastanti.
La Federazione del Belgio, prossimi avversari di Team USA agli ottavi, ha diramato il seguente comunicato: “La Federazione calcistica reale del Belgio (RBFA) apprende con stupore la decisione della FIFA di dichiarare il giocatore squalificato degli Stati Uniti Folarin Balogun idoneo a giocare nella partita USA-Belgio. La FIFA basa la sua decisione sull’Articolo 27 del Codice Disciplinare della FIFA. Questa disposizione stabilisce che il Comitato Disciplinare della FIFA può decidere di sospendere l’esecuzione di una sanzione disciplinare precedentemente inflitta. Tuttavia, l’Articolo 66.4 dello stesso Codice Disciplinare della FIFA prevede chiaramente che un cartellino rosso (espulsione) comporti automaticamente la squalifica per la partita successiva della squadra, come è avvenuto per tutti i precedenti cartellini rossi comminati durante questa Coppa del Mondo FIFA. Inoltre, e indipendentemente da quanto sopra, la decisione è in diretta contraddizione con le disposizioni del Regolamento della Competizione FIFA World Cup 2026, come stabilito dall’Articolo 10.5: ‘Se un giocatore o un dirigente di squadra viene espulso a seguito di un cartellino rosso diretto o indiretto (seconda ammonizione), sarà automaticamente squalificato per la partita successiva della propria squadra. In aggiunta, possono essere imposte ulteriori sanzioni’. La natura automatica di tale squalifica è stata inoltre esplicitamente riaffermata nella Circolare n. 16 della FIFA World Cup 2026, distribuita a tutte le associazioni membro partecipanti il 12 maggio 2026. La medesima regola viene ribadita in ogni Riunione di Coordinamento delle Partite della FIFA World Cup 2026 prima di ciascun incontro ed è inclusa in tutte le presentazioni dei workshop della FIFA World Cup 2026. Al fine di tutelare i legittimi diritti di tutte le squadre partecipanti e di proteggere i principi fondamentali del fair play nel nostro sport, sia in questa Coppa del Mondo FIFA sia nelle future edizioni del torneo, la RBFA sta esaminando tutte le opzioni possibili”.
Foto: Instagram personale