Baldini: “Bisogna avere più lucidità. Comuzzo? Non ho avuto più sue notizie e ho dovuto fare altre scelte”

06/10/2025 | 22:40:35

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Il CT della Nazionale Under 21, Silvio Baldini, ha parlato in conferenza stampa in vista dei prossimi impegni per le gare di qualificazione ai campionato europei di categoria.

Queste le sue parole: “Superata l’emozione della prima volta, ci presentiamo con lo stesso spirito, cercando di far bene e provando ad avere quella continuità avuta con Montenegro e Macedonia del Nord. Abbiamo ritrovato i ragazzi con uno spirito molto positivo e questo servirà contro un’avversaria sicuramente forte e attrezzata come la Svezia e poi con l’Armenia. Molto dipende da noi, dal come affronteremo le partite: serviranno fame e voglia, scendendo in campo consapevoli di rappresentare il Paese. Dobbiamo esserne orgogliosi, ma anche l’impegno dovrà essere proporzionale a quello che rappresentiamo“.

Su cosa bisognerà fare: “Dobbiamo proseguire sulla falsa riga di quanto fatto fin qui. Dovremo essere intensi, incisivi e convinti nella nostra proposta di gioco. In campo vanno fatte le cose giuste, perché rispetto a settembre, ora che i campionati sono avviati, abbiamo nelle gambe più minutaggio. Mi aspetto lucidità nelle scelte“.

Baldini ha parlato anche di Camarda, in gol contro il Bologna: “È un ragazzo straordinario. Dopo la commozione cerebrale che l’ha costretto a saltare lo scorso raduno mi ha chiamato dicendomi che sperava di avere un’altra possibilità. Questo è il sintomo di un ragazzo maturo, che ci tiene alla maglia della Nazionale. In Serie A sta dimostrando il suo valore e le sue qualità: è un giocatore che vede la porta, che si impegna, che sicuramente deve ancora crescere, ma se questo è il suo percorso abbiamo un giocatore molto forte a disposizione, uno che sente molto la porta e che gioca bene negli ultimi 16 metri facendosi trovare al posto giusto al momento giusto nei momenti cruciali: sembra una casualità, ma quest’ultima caratteristica capita sempre allo stesso tipo di giocatori“.

Sulle qualità: “Bisogna essere più intensi e incisivi, fare giocate con una convinzione che fa parte del nostro gioco. Le partite dipendono da noi, il vero pericolo siamo noi stessi: dobbiamo affrontare ogni squadra con lo spirito di sapere che rappresentiamo la nazione“.

Ha concluso: “Convocato Della Valle e non Comuzzo? L’ultima volta che avevo convocato Comuzzo, è venuto e non stava bene. Non ho avuto più notizie di come sta o come non sta, e ho dovuto fare altre scelte“.

Foto: X Azzurri