Aurora Leone: “Cacciata dalla partita del cuore perché donna”. La replica della Nazionale Cantanti e la solidarietà dalla FIGC femminile
25/05/2021 | 12:56:21

Alla viglia della partita del cuore è scoppiata una vera e propria bufera che ha visto protagonista, a suo malgrado, Aurora Leone (attrice e comica del gruppo The Jackal) ed un membro della Nazionale Cantanti. L’attrice, attraverso i suoi profili social, ha raccontato di essere stata cacciata dal tavolo, dove erano presenti tutti i membri che parteciperanno alla partita, perché donna.
Aurora Leone e Ciro Priello (altro artista del gruppo convocato per la partita) hanno spiegato l’episodio nel dettaglio: “Gli abbiamo fatto presente che io sono una giocatrice”, afferma Aurora. Lui, Pecchini (direttore generale della nazionale cantanti), ha insistito: “Non farmi spiegare perché non puoi stare seduta qui, tu non puoi e basta. Ciro può stare, tu no, non puoi stare seduta qui, sono le nostre regole. Non mi fare spiegare perché”.
Tanti i messaggi di vicinanza per la giovane ragazza, tra questi anche quelli della FIGC Femminile che ha scritto su Twitter: “Da quando in qua le donne giocano?”. Ma che domanda! Giocano e giocheranno, giusto per fare un esempio, anche questa domenica! Basterà accendere la TV o recarsi allo stadio per godersi la finale di Coppa Italia Femminile tra Milan e Roma! P.s. Aurora Leone ti aspettiamo!”.
Anche Eros Ramazzotti ha scritto un lungo messaggio. “Ciao a tutti. Noi della NIC (Nazionale italiana cantanti) non siamo stati coinvolti direttamente nella vicenda scaturita dal comportamento di due persone dello staff. Stavamo parlando tra di noi mentre cenavamo, abbiamo sentito delle voci alzarsi senza capire cosa stesse succedendo. Noi non siamo sessisti e tantomeno razzisti o omofobi anzi, ognuno fa qualcosa per chi ha bisogno (da anni e in tempi non sospetti) sinceramente per un comportamento incauto di due persone dello staff, non possiamo passare per quello che non siamo. W sempre la solidarietà. W le donne che sono parte fondamentale della nostra vita”. Poi ha comunicato che non prenderà parte all’evento. “Sono molto dispiaciuto per quello che è accaduto tra Aurora dei The Jackal e alcuni dirigenti della nazionale cantanti. Sono venuto a Torino per sostenere la Ricerca e supportare le persone fragili e mi trovo coinvolto in una situazione estremamente sgradevole. Sono da sempre contro ad ogni forma di violenza e mi dissocio completamente da ogni atteggiamento discriminatorio. La nazionale cantanti nasce su altri presupposti e con l’ambizione di essere un modello positivo ma a queste condizioni, con questa dirigenza, non me la sento di scendere in campo. In attesa di chiarire l’accaduto nelle opportune sedi, farò la mia parte donando direttamente e personalmente alla fondazione Piem Ricerca sul Cancro di Candilo, guidata da Donna Allegra Agnelli”.
La Nazionale Cantanti, successivamente, attraverso un comunicato ha respinto ogni accusa. “Alessandra Amoroso, Madame, Jessica Notaro, Gianna Nannini, Loredana Berté, Rita Levi di Montalcini, sono solo alcuni dei nomi – recita il comunicato ufficiale – delle tantissime donne che, dal 1985 (anno in cui abbiamo giocato a San Siro, per la prima volta, contro una compagine femminile), hanno partecipato e sostenuto i nostri progetti. Il nostro staff è quasi interamente composto da donne, come quest’anno sono donne le conduttrici e la terna arbitrale della “partita del cuore”. La Nazionale italiana cantanti, non ha mai fatto discriminazioni, di sesso, fama, genere musicale, colore della pelle, tipo di successo e followers. C’è solo una cosa nella quale non è mai scesa a compromessi: Noi non possiamo accettare arroganza, minacce, maleducazione , e violenza verbale dai nostri ospiti”.
Sia Aurora che Ciro hanno deciso, comunque, che non parteciperanno all’evento in programma questa sera. “Ci tengo a precisare che il presidente piemontese della Ricerca contro il cancro si è scusato con noi e si dissocia da questo. Noi non parteciperemo alla Partita, non ce la sentiamo. Ciò nonostante dobbiamo sostenere questo progetto, donate perché questo è lo scopo della partita”.
FOTO: Aurora Leone Instagram