Ancelotti: “Nazionale italiana? C’è stato un contatto con la Federazione ma ho un impegno verso il Brasile”

30/07/2026 | 09:51:19

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Carlo Ancelotti, l’attuale CT della Seleçao brasiliana, è rimasto ben saldo sulla panchina verdeoro nonostante la cocente eliminazione per mano della Norvegia agli ottavi del Mondiale. Approfittando del ritorno in Brasile dopo le vacanze, il tecnico emiliano ha raccontato in diverse interviste al Jornal Nacional di TV Globo e all’agenzia AP i motivi del fallimento Mondiale, cosa migliorare e il contatto con la Federazione italiana.

Sul ciclo giunto al termine di Neymar, Casemiro e Danilo: “Con questa Coppa del Mondo, si conclude una generazione di giocatori molto importanti. A cominciare da Neymar. Passando per Danilo, Casemiro e tutti quei giocatori che in Coppa del Mondo avevano più di 30 anni”.

Obiettivo Copa America 2028: “Troveremo i nuovi giocatori che potranno partecipare, non dico nella prossima Coppa del Mondo 2030, ma che possono già essere competitivi nel primo obiettivo, che è la Copa America 2028”.

Sulla gestione della rosa: “Non dirò che cambierò tutti e 26. Terremo alcuni giocatori importanti, che possono continuare con il lavoro, come Marquinhos, per fare un nome. Penso sia importante che resti per dare un segno di continuità all’opera. Ma l’idea è cambiare, mettere una nuova generazione”.

La lettura della gara contro la Norvegia: “Penso che la squadra debba avere uno stile basato sulle caratteristiche dei giocatori. La verità è che si possono ricevere critiche, perché la squadra aveva meno possesso palla della Norvegia. La struttura, le caratteristiche dei giocatori non sono adatte a giocare un gioco di possesso. Quando hai giocatori come Vinícius, Endrick, Estêvão e Raphinha in attacco, non devi giocare a possesso palla. Bisogna giocare un gioco più verticale. L’autocritica che posso fare, e che ho fatto dopo la partita, è che ho cambiato la struttura della squadra dopo la pausa per idratarci e poi abbiamo perso il controllo della partita”.

Sui portieri: “Penso che dobbiamo guardare a nuovi portieri. Ci sono giovani portieri che giocano nel Brasileirão. L’idea è fare una valutazione molto attenta dei nuovi portieri”.

Infine, sul contatto con la Federazione italiana: “C’è stato semplicemente un contatto con la federazione, ma non è un problema contrattuale, è un problema di impegno. Ho un impegno verso il Brasile non perché ho firmato il contratto. Ho un impegno per l’anno che ho passato qui, sono stato molto ben accolto e non voglio tagliare quell’impegno. Voglio continuare a lavorare e continuare con la nazionale”.

Foto: Instagram CBF