Allegri, sempre amari gli incroci con il suo ex Sassuolo

29/10/2015 | 11:23:00

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Non tutti ricorderanno che Massimiliano Allegri nella stagione 2007-08 allenò il Sassuolo, conducendolo alla prima storica promozione in B. Fu l’unica annata per il tecnico livornese alla guida dei neroverdi, qualche anno più tardi Eusebio Di Francesco completò l’opera centrando il salto nella massima serie. La storia recente dice però che i ritorni da ex non hanno certo portato bene al buon Max. Nel gennaio del 2014 la clamorosa sconfitta per 4-3, con il poker da urlo di Berardi, gli costò il posto al Milan, segnando l’infausto arrivo anticipato di Clarence Seedorf sulla panchina rossonera. Lo scorso anno al “Mapei Stadium” arrivò un pareggino per 1-1 (reti di Zaza e Pogba), all’interno comunque di una cavalcata conclusasi con lo scudetto e il triplete sfiorato. Ieri sera altra mazzata, con un ko che ha tarpato le ali alla Vecchia Signora proprio quando sembrava che il periodo no fosse alle spalle. Dopo i 7 punti accumulati in tre partite è arrivato un nuovo stop, con conseguenze pesantissime sia in classifica (meno 11 dalla Roma e, soprattutto, meno 9 dalla zona Champions) che nello spogliatoio, almeno a giudicare dalle parole di Buffon. Il capitano bianconero solitamente è misurato nelle dichiarazioni e sentirgli proferire parole come “indegni” e “pellegrini” non può che fare riflettere.