Allegri: “Quello con la Lazio è uno scontro diretto”

17/04/2015 | 12:27:00

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L’allenatore della Juventus, Massimiliano Allegri, ha incontrato la stampa alla vigilia dell’anticipo di domani sera contro la Lazio: “Esagerato parlare di sfida scudetto? No, è uno scontro diretto, è normale. Noi siamo primi in classifica e loro secondi. La Lazio sta facendo un’annata straordinaria, viene da 8 vittorie consecutive, abbiamo diversi punti di vantaggio ma almeno fino alla gara con la Sampdoria si dovrà lottare per lo scudetto. A Parma abbiamo sbagliato nel secondo tempo prendendo il gol, abbiamo avuto diverse occasioni per andare in vantaggio nel primo tempo. Ho tutti a disposizione rispetto alla sfida del Tardini. Domani andrà in campo la formazione migliore, come sempre, poi penseremo a quella di mercoledì. Troppi diffidati? È difficile pensare di fare calcoli sulle ammonizioni, poi ci si incarta. La Lazio è una squadra diversa rispetto alla gara d’andata, è cresciuta moltissimo anche nelle individualità. Campionato ancora aperto? Non era immaginabile pensare che al 20 aprile la Juve avesse già vinto il titolo, a me basta vincerlo e dico che Lazio e Roma ci possono ancora raggiungere. L’Italia bene in Europa? C’è da fare i complimenti a Napoli e Fiorentina per i risultati di Europa League. Il calcio italiano sta acquisendo risultati importanti. In Italia diciamo sempre che va tutto male, poi però abbiamo tre squadre che possono arrivare in semifinale. E’ un passo in avanti per il nostro calcio a livello di ranking, magari ci serviranno tra un paio di anni per avere di nuovo 4 squadre in Champions. Le condizioni di Pogba e Pirlo? Paul è lontano dal rientro. Andrea ha bisogno di giocare, 50 giorni fermo ti tolgono le distanze in campo, la misura nei passaggi. E quindi deve giocare, gara dopo gara ritroverà la condizione migliore. Le voci di mercato? Fanno parte del gioco, ma siamo in un momento delicato e non ha senso parlare di mercato. Quelle sull’addio di Tevez? Ora tutti i tifosi della Juve devono essere concentrati e determinati a supportare la squadra. I tifosi devono essere contenti di quanto fatto fino ad oggi dalla società e dalla squadra. Se sono stupito da me stesso e dalla Juve? Non sono stupito, è normale. Questa domanda fatela a voi stessi o a chi pensava che la Juve non sarebbe stata in questa condizione, non a me”.

Foto: Facebook ufficiale Juventus