Allegri: “Non ho parlato di rinnovo con la società”

03/04/2015 | 14:20:00

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Consueto appuntamento al Media Center di Vinovo per Massimiliano Allegri che ha risposto alle domande dei giornalisti sulla sfida casalinga di domani sera contro l’Empoli della rivelazione Sarri. Il tecnico toscano ha affrontato diversi temi, dalla situazione infortunati al sostituto di Pirlo nel ruolo di regista, passando per l’esaltazione della stagione di Bonucci e Buffon e la status relativo al rinnovo contrattuale.

Divesi gli interrogativi sull’undici titolare che domani affronterà i toscani: “Per la formazione domani ci sono molti punti interrogativi, perchè ieri sono rientrati gli ultimi due, Tevez e Pereyra e quindi oggi dovrò valutare le condizioni di entrambi, come le condizioni degli altri, nell’unico allenamento in cui dobbiamo preparare la partita. In base all’allenamento di oggi poi valuterò la situazione di tutti e cercherò di mettere in campo la formazione migliore per affrontare l’Empoli, che è una squadra che sta facendo molto bene. Pirlo è fuori, sicuramente. Marchisio è fuori, Pogba non c’è, quindi i centrocampisti a disposizione sono Sturaro, Padoin, Vidal e Pereyra“, ha esordito Allegri.

Su Marchisio spiega come ci siano delle possibilità che sia presente nel prossimo impegno di Firenze: “Per la Fiorentina Marchisio ci sarà? “Vediamo. L’importante è che il ginocchio stia bene. Tra l’altro credo non sia stato semplice passare da un crociato rotto a un ginocchio sano. Anche lui psicologicamente ha avuto un bel contraccolpo. Però sta bene, si sta allenando in differenziato, sperando di averlo anche per Firenze“.

In chiusura replica ai giornalisti presenti sulle domande relative al suo rinnovo contrattuale con la Vecchia Signora: “Con la società non ho parlato assolutamente di niente anche perchè non è il momento. Credo che in questo momento la cosa più importante è cercare di arrivare a chiudere il campionato. Non lo faremo neanche domani, perchè non è che domani la matematica ci dia la certezza del campionato. Al momento bisognerebbe vincere ancora quattro partite per cercare di arrivare quasi alla matematica vittoria. Bisogna affrontare un passo alla volta. Ora pensiamo alla partita di domani, poi pensiamo a quella di martedì. Una alla volta e arriviamo in fondo“.