Allegri: “Mancava uno come Vlahovic. Quota scudetto a 85 punti, ma noi puntiamo al quarto posto”
26/02/2022 | 20:44:40

L’obiettivo numero uno della Juve prima di scendere in campo con l’Empoli era sicuramente vincere e accorciare ulteriormente il distacco dalla vetta. Per questo motivo, Massimiliano Allegri è contento per il risultato ottenuto dalla sua squadra al Castellani: “Oggi la squadra ha fatto una buona partita contro un Empoli che non smette di giocare e crea difficoltà. Ci siamo sacrificati al di là degli infortuni. Sono contento per Kean che ha fatto un bel gol. C’è entusiasmo in questo momento e bisogna fare un passo alla volta. Vincere ad Empoli è sempre difficile. C’è stato un buon palleggio, un buon giro palla”.
Su Vlahovic: “Caratterialmente lotta, ha voglia di vincere e di imparare molto. ha ampi margini di miglioramento. Si è mosso di più, non è rimasto centrale e così è meglio per noi e per lui”. Sul paragone con Ronaldo, che prima di lui ha indossato la numero 7: “Il sette di prima ha fatto una carriera straordinaria e non è paragonabile. Lui può fare una grande carriera, ma per rimanere ad alti livelli serve mentalità pazzesca. Ci vogliono tante presenze in Champions, altrettante nella Juve. È un percorso che ha iniziato da poco e lo porterà avanti”.
Sugli attaccanti: “Kean sicuramente spalle alla porta fa più fatica, ma da esterno attacca meglio. Alvaro uguale e ha dato una palla meravigliosa a Vlahovic. Basta mettere i giocatori nei loro ruoli e nelle loro caratteristiche. Ci mancava uno come Vlahovic e ci siamo adattati per mesi”.
Sulla quota scudetto: “Rimango convinto degli 84-85 punti come soglia minima. Il nostro obiettivo è entrare nelle prime 4 e ci sono Atalanta, Lazio, Fiorentina. Bisogna fare un passo alla volta. Se la giocheranno Napoli, Inter e Milan”.
Sul centrocampo: “Locatelli e Arthur devono coesistere perché non ne ho altri. Zakaria ha avuto un infortunio purtroppo. Bisogna migliorare fase di palleggio, che con Locatelli è venuta di più. Nel primo tempo col vento era difficile, nel secondo ha smesso. Veniamo da tante partite impegnative che a livello fisico ci hanno impegnato molto anche a livello mentale. Stasera era molto complicata e bisognava portarla a casa necessariamente.
Chiusura sul conflitto in Ucraina: “In questo momento ci sono poche parole. Solo tristezza nel vedere famiglie e bambini che scappano dalla città. La guerra non deve esserci, perché alla fine pagano sempre i più deboli.
Foto: Twitter Juventus