Massimiliano Allegri e Gianluigi Buffon hanno parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara in Champions contro il Siviglia. Ecco le loro dichiarazioni:
BUFFON
“Sarà una partita complicata. Lo dice la recente storia europea del Siviglia. Un po’ come noi non stanno brillando in campionato e in Europa hanno ottenuto una vittoria roboante. Prima riusciamo a giocare come sappiamo e prima si risolveranno i problemi fuori dal campo. Dipende solo da noi, quando hai la fortuna di essere una squadra forte come noi hai solo il problema di doverlo dimostrare e non lo abbiamo sempre fatto in questo inizio. Quando hai una squadra di valore come la nostra seppur stravolta in zone di campo importanti, si poteva comunque fare meglio. Siamo i primi a saperlo, una volta focalizzato il problema non si deve rimuginare. Viviamo il presente con le problematiche che ma dobbiamo pensare al futuro in grande. Caceres? Determinate cose sono sempre successe, ovunque. Nella grande squadra capita meno. Martin gode della fiducia del gruppo perché è un professionista che non tradisce mai. È il primo a sapere di aver sbagliato. Non era il momento giusto e credo l’abbia capito nei nostri confronti. Vincere la Champions? Si parte come l’anno scorso, con la consapevolezza che tirati a lucido facciamo partita con tutti. Abbiamo giocato col City in super forma e abbiamo fatto la miglior gara della stagione. Qualità e potenziale lo abbiamo”.
ALLEGRI
“Mi spiace che Lichtsteiner non sia disponibile, ma i medici vogliono fare degli accertamenti. Su Caceres ha già detto Buffon, domani giocheremo con Barzagli che sia a 3 o 4. Come avevo detto che la gara di genova era importante, lo sarà anche quella di domani pee dare seguito alla vittoria col City. Siviglia? In campionato siamo partiti entrambi male e in Europa abbiamo vinto. Domani ci vorrà grande attenzione e determinazione. Khedira? È tanto che non gioca, domani lo farà perché è pronto. È un giocatore internazionale, non so quanta autonomia avrà ma sicuro giocherà. La vittoria della Champions è un sogno, raggiungere la finale è un obiettivo. Dobbiamo garantirci sempre gli ottavi, il livello europeo si è alzato, le squadre sono raddoppiate. Poi c’è l’anno in cui l’ottavo sia difficile e devi vincere il girone per aiutarti. Abbiamo giocato tre gare importanti a Shanghai, Manchester e Genova. Deve diventare la normalità. È dal 10 settembre che siamo insieme e poi ci sono stati tanti infortuni. La casualità non aiuta, con i se e i ma non si fa niente. La squadra è stata costruita con determinate caratteristiche, devono conoscere bene 2 moduli e quando si gioca ogni 3 giorni si deve ruotare i giocatori. Non tutti sono capaci a giocare così tanto. La confusione che ho in testa è dettata dal fatto che se mi serve un terzino destro e non ce l’ho devo cambiare. Cuadrado veniva da buone gare, non può giocare sempre. Questa settimana con 3 gare in campionato ci sono stati tanti infortuni muscolari non solo alla Juve. Anche Lemina ha giocato tanto e devo valutare le sue condizioni. A Napoli c’è stato l’approccio giusto e tecnicamente abbiamo sbagliato molto. Quando hai 3-4 giocatori che giocano al di sotto le loro qualità rischi di perdere. Pogba ha grandissime qualità che adesso non sta esprimendo al massimo. Non si può chiedere ad un giocatore come lui di avere l’esperienza di Buffon. Hernanes? Col City ha fatto bene, a Napoli è stato invece disintegrato. Ha grande tecnica. Il 3-5-2 non è consolidato, è un sistema nuovo per questa squadra. Le difficoltà stanno negli infortunati, spero domenica di avere Marchisio. Ci sono 10 giocatori nuovi a cui bisogna spiegarli da capo. Fatemeli finalmente allenare tutti insieme dopo la sosta. La formazione? Eccola: Buffon, Barzagli, Bonucci, Chiellini, Cuadrado Khedira, Pogba, Evra, Morata e Dybala e l’ultimo ve lo lascio indovinare”.
Foto: Juve on Twitter