Allegri eguaglia il record di Conte. E Morata è tornato
31/01/2016 | 15:08:00

E dodici. Con la doppietta del redivivo Alvaro Morata – 4 gol in quattro giorni per lui compresi i 2 all’Inter – e sigilli di Alex Sandro e Pogba, la Juventus ha superato il Chievo, alla prima senza Paloschi, espugnando il “Bentegodi” nel lunch match della ventiduesima di campionato. Dopo la sconfitta del “Mapei Stadium” contro il Sassuolo, risalente alla decima giornata, Madama era scivolata fino alla dodicesima posizione e accusava 11 punti di ritardo dalla Roma (ai tempi capolista) e 9 dal trio di seconde composto da Napoli, Fiorentina e Inter. Ma da quel momento la Juve ha cambiato marcia: avanti a sirene spiegate, 12 vittorie di fila per riscrivere la storia e scavalcare momentaneamente in vetta il Napoli, impegnato al “San Paolo” contro l’Empoli in una sfida al forte sapore amarcord per Maurizio Sarri.
Torino, Empoli, Milan, Palermo, Lazio, Fiorentina, Carpi, Verona, Sampdoria, Udinese, Roma e Chievo: queste le squadre mandate al tappeto senza soluzione di continuità dai bianconeri, 31 gol fatti, appena 6 subiti. Una striscia che ha consentito a Massimiliano Allegri di eguagliare il record del suo predecessore Antonio Conte, che nella stagione 2013-14 (quella dei 102 punti, altro record) aveva fatto 12 regolando in serie, tra la nona e la ventesima giornata, Genoa, Catania, Parma, Napoli, Livorno, Bologna, Udinese, Sassuolo, Atalanta, Roma, Cagliari e Sampdoria. All’epoca furono 34 le reti realizzate e 4 quelle incassate. E domenica prossima, al “Matusa” di Frosinone, può arrivare il sorpasso…
Foto: Facebook ufficiale Juventus