Alajbegovic: talento e personalità per Spalletti
01/08/2026 | 20:45:35

La Juventus ha bruciato la concorrenza strappando il sì di Kerim-Sam Alajbegovic, talento bosniaco che si era messo in gran mostra in particolare nella gara di qualificazione al Mondiale, contro la Bosnia, risultando uno dei rigoristi decisivi contro l’Italia.
A soli 18 anni è già considerato uno dei prospetti più interessanti del panorama europeo. Nato a Colonia il 21 settembre 2007, ma con cittadinanza sportiva bosniaca, l’esterno offensivo ha costruito la sua crescita tra le giovanili del Colonia e quelle del Bayer Leverkusen, mettendo in mostra qualità che lo hanno reso uno dei giovani più ricercati del mercato internazionale.
Il suo ruolo naturale è quello di ala sinistra, ma può giocare anche a destra o da trequartista. Alto 1,86 metri, abbina una struttura fisica importante a una notevole rapidità nello stretto. Ama puntare l’uomo, saltarlo nell’uno contro uno e creare superiorità numerica, caratteristiche che lo rendono devastante nelle transizioni offensive. Utilizza entrambi i piedi con disinvoltura e possiede un tiro preciso, oltre a un buon ultimo passaggio.
La stagione vissuta con il Salisburgo gli ha permesso di confrontarsi ad alti livelli, confermando tutto il suo potenziale. Le sue prestazioni hanno convinto il Bayer Leverkusen a puntare nuovamente su di lui, riportandolo in Germania, mentre numerosi club europei hanno iniziato a seguirlo con attenzione. E su tutti ha vinto la concorrenza la Juventus, strappando un talento ad altri club importanti (Chelsea su tutti).
Come abbiamo detto, pur essendo nato in Germania, Alajbegovic ha scelto di rappresentare la Bosnia-Erzegovina, diventando rapidamente uno dei simboli del ricambio generazionale della nazionale. In patria viene indicato come uno degli eredi della generazione guidata da Edin Džeko, grazie a personalità e qualità tecniche fuori dal comune per un ragazzo della sua età.
Alajbegovic è il prototipo del calciatore moderno: esterno offensivo, capace di interpretare più ruoli e di incidere sia in fase di rifinitura sia in zona gol. Ha ancora ampi margini di miglioramento, soprattutto nella continuità e nella gestione dei momenti della partita, ma le basi sono quelle dei grandi prospetti.
Il presente racconta di un ragazzo che sta bruciando le tappe. Il futuro potrebbe raccontare di uno dei protagonisti del calcio europeo. Un investimento di qualità per la Juve di Spalletti, non solo del futuro.