Abodi non ci sta: “Un azzardo fare il nome di Guardiola senza avere in pugno il sì”
25/07/2026 | 12:14:09

Andrea Abodi, Ministro per lo Sport e i Giovani, ha commentato la vicenda Guardiola – Nazionale italiana, l’imminente arrivo di Andrea Pirlo e la situazione stadi per EURO 2032 ai microfoni di Sky Tg 24.
Le sue parole: “Io non so se Guardiola ci abbia pensato, io credo che aprire a un’opzione del genere, anche nella comunicazione, o hai una ragionevole percentuale di certezza di arrivare al risultato, oppure è meglio tenerla per sé in maniera discreta. Probabilmente è stato un azzardo tirarla fuori non avendo la certezza del sì, queste non sono proposte alle quali sentirsi dire ‘no grazie’ qualsiasi sia la ragione”.
Su Pirlo CT: “Le scommesse sono sempre un azzardo, bisogna cercare di fare delle scelte che abbiano un senso logico e sarà soltanto il campo a stabilire quanto questa possa essere una scommessa o una scelta lungimirante dal momento che l’accordo dovrebbe essere quadriennale. Come ho già detto faccio il tifo e non esprimo opinioni perchè sono il primo supporter del ct e degli azzurri. Per me la Nazionale è la squadra del cuore, quindi mi auguro solo che la scelta del presidente Malagò, di Maldini e Leonardo possa portare i risultati sperati. Sappiamo che si tratta di un percorso, del resto Pirlo ha un suo cammino da allenatore dove ha dimostrato il suo valore, mi auguro che sappia dimostrarlo ulteriormente. Poi sarà anche un problema di sistema, tutti dovranno dare un contributo a partire dai club di Serie A, perché nulla succede solo per la capacità dell’allenatore, non è una questione di cognomi, ma di organizzazione”.
Sul lavoro per ospitare EURO 2032: “Stiamo continuando a lavorare con ritmi elevatissimi e in modo integrato, c’è un tavolo dove la Figc è il nostro interlocutore principale. Sarà la Federcalcio a fine settembre a fare la lista degli stadi candidati e anche di un pacchetto di impianti riserve pronti a entrare in campo in caso di necessità, è una competizione su parametri oggettivi che l’Uefa ci ha dato, è un lavoro che stiamo facendo con il commissario Sessa, con le amministrazioni comunali proprietarie degli stadi, con il club, con il Mef con cui stiamo lavorando su un pacchetto di strumenti finanziari a supporto delle iniziative dei privati, con il ministro Salvini stiamo lavorando per tutta la parte delle infrastrutture perché ci sono tutti gli elementi di connessione con le città che meritano un gioco di squadra. Io credo che nei prossimi giorni vedrete il frutto di questo lavoro, perché a fine luglio c’è una scadenza fissata dalla Uefa. Sono molto fiducioso”.
Riguardo alla situazione del nuovo San Siro: “Milano è un problema che va risolto, c’è un tema che coinvolge la procura della Repubblica, ma credo che la volontà dei club e dell’amministrazione comunale sia quella di andare avanti e quindi, anche qui sempre e costantemente, proseguiamo con fiducia. Poi c’è Napoli che ha presentato un progetto tecnico”.
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