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Sarri: “Oggi meno brillanti. Roma? Grande squadra, ma non ci fa paura. Io mai senza Insigne, ma Ventura…”

L’allenatore del Napoli, Maurizio Sarri, ha parlato così ai microfoni di Premium Sport dopo il successo sul Milan“Il cinismo non so se sia una dote o solo fortuna. Tirando le somme abbiamo avuto 7-8 palle gol, anche non siamo stati brillanti come altre volte. Il ritmo giusto lo abbiamo tenuto nella seconda parte del primo tempo, mentre nella ripresa ci siamo abbassati troppo. Nonostante questo non abbiamo concesso molto al Milan, dispiace non aver chiuso con la porta inviolata. L’esclusione di Insigne con la Svezia? La mia storia qui al Napoli dice che io non ne faccio mai a meno, però la storia di ogni allenatore è diversa. Ventura ha spesso giocato con le due punte centrali, lo sapevamo anche qui. Non mi è piaciuta l’aggressione subita dal tecnico, quando si perde ci sono tante componenti. Io ct? In questo momento mi piace molto allenare questi ragazzi che ho a disposizione, mi dà grande soddisfazione. Stiamo cercando di fare un ulteriore miglioramento, non sappiamo se riusciremo a farlo ma questo lavoro mi gratifica. Il calo nella ripresa non so se sia preoccupante, bisognerebbe chiederlo più alle Nazionali che a noi perché in tanti sono stati via fino a due giorni fa. Siamo calati con alcuni giocatori, soprattutto con gli esterni. Vediamo se riusciamo a metterci a posto, sicuramente a centrocampo dovremmo cambiare qualcosa nella partita di martedì in Champions perché hanno speso molto. Hamsik? Non penso che possa essere disturbato dalla crescita di altri giocatori, Marek lo scorso anno ha fatto un girone di ritorno straordinario ma era difficile pensarlo per dodici mesi su quei livelli. Con il Milan ha fatto un buon primo tempo ed ero contento della sua prestazione, poi è calato ma non dimentichiamo che era stato undici giorni in nazionale. Mario Rui ha fatto bene, è diverso da Ghoulam, lui è meno potente ma è molto brillante. A livello di palleggio ci può sicuramente aiutare. Cosa mastico quando sono a bordocampo? Il filtro di una sigaretta, che è spento. Fumassi anche il filtro sarebbe grave (ride, ndr). Paura della Roma? Uno nella vita ha paura di altre cose, non della Roma. È una squadra fortissima, di cui ho stima così come del suo allenatore. L’importante per noi è finire il campionato avendo la sensazione di aver dato tutto”.

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