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Alfredo Pedullà

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31/10/14, 00.03 Viaggio dentro la Juve: i motivi di una frenata
Fa un certo effetto lo score della Juve nelle ultime quattro trasferte, Champions compresa. Quattro gare, appunto, un solo punto conquistato. E soprattutto appena un gol all'attivo, quello in casa del Sassuolo. Una miseria. I ko di Madrid contro l'Atletico e di Atene nella tana dell'Olympiacos. Prima dell'ultima amarezza, quella di Marassi, maturata quando anche il pareggio sembrava un risultato striminzito. Cosa c'è che non va nella Juve? Di tutto un po'. Molta sfortuna (tuttavia il legno colpito da Ogbonna è un errore del difensore con la porta spalancata), portieri che hanno fatto miracoli (Consigli, Roberto e Perin), ma anche una spiegazione tattica (e non solo) che chiama in causa Allegri. Rispetto alla Juve di Conte, questa Juve verticalizza di meno e non sembra avere lo stesso furore agonistico, la medesima fame. Quando bisogna chiudere la pratica, la Juve non la chiude, l'arrosto sfuma, tutto questo indipendentemente dai meriti degli avversari e dalle prodezze dei portieri che incrociano i bianconeri, molto spesso i migliori in campo. Non ha senso parlare di allarme rosso, addirittura di crisi. Non ha senso montare processi, oppure chissà cosa. Ma è importante cercare di lavorare al meglio per risolvere. Anche non sbagliando le scelte: oggi, facciamo un esempio, Morata sembra più fresco e pronto di Llorente, eppure in linea di massima fin qui ha avuto soltanto spezzoni. Coman è sparito nella nebbia, a Giovinco restano briciole. La gestione è importante, anche quella di Pirlo, indispensabile quando sta bene, senza alcun tipo di condizionamento rispetto a quanto accaduto tra Allegri e il regista ai tempi del Milan. Non è importante che Pirlo giochi per evitare paralleli con il passato, è importante che giochi perché sta bene e ha una condizione accettabile. La Juve ha i mezzi per risolvere gli intoppi e cancellare i brutti numeri delle ultime quattro trasferte, Champions compresa. Non confidando soltanto che gli episodi siano più fortunati, ma risolvendo i piccoli problemi che hanno avuto un ruolo importante nella recente frenata. 
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Esclusiva: Cavani, lo United continua a marcare

10-05-2014, 00.26  -  Leggi gli articoli correlati
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Altri contatti per Edinson Cavani al Manchester United. L'attaccante ha ribadito in più occasioni di voler lasciare il Paris Saint Germain, il rapporto con Blanc è ormai ai minimi, anche per alcune dichiarazioni dell'allenatore che non è stato tenero nei riguardi del Matador. Lo United si è mosso diverso tempo fa, come vi abbiamo raccontato, avrà un budget importantissimo. E potrebbe fare un'offerta addirittura superiore ai 55-60 milioni proprio per evitare qualsiasi tipo di concorrenza e avendo comunque riscontrato il gradimento del diretto interessato. In attesa di sciogliere il dilemma allenatore: Van Gaal nega, è concentrato sull'Olanda, ma resta il primo della lista.

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