Il nuovo Pizarro per Firenze

 



Riparte da Firenze David Pizarro. Dopo sei anni il centrocampista cileno ha chiuso ieri la sua lunga parentesi con la Roma, per iniziare un nuovo capitolo della sua carriera professionistica.

Decisiva la presenza nella Fiorentina di Vincenzo Montella, suo ex compagno di squadra nonché suo allenatore sempre nella Capitale, all’indomani dell’esonero dell’allora tecnico Claudio Ranieri. Un feeling nato praticamente già alla prima uscita ufficiale dell’Aeroplanino sulla panchina giallorossa: Pizarro scese immediatamente in campo, dimenticando di aver più volte rifiutato di giocare con mister Ranieri per un problema al ginocchio.



Un evento che probabilmente non è stato mai completamente digerito dai tifosi della Roma, molto legati al cileno dai tempi di Spalletti ma delusi in quella circostanza dal comportamento poco professionale del giocatore. Da quel momento in poi, infatti, lo strappo non si è mai ricucito: non è bastato l’arrivo della nuova proprietaria, né quello del tecnico Luis Enrique, né tanto meno ora quello del boemo Zdenek Zeman.

La storia tra la Roma e Pizarro probabilmente quindi si era già conclusa da tempo, come ha dimostrato anche l’avventura inglese di qualche mese fa. Dopo tanta panchina, il Pek aveva accettato a gennaio il prestito al Manchester City di Roberto Mancini, un altro suo grande estimatore e sua guida tecnica durante l’esperienza milanese all’Inter.



L’avventura con i citizens, non ha lasciato il segno e così ora, dopo aver capito che il gioco di Zeman non fa per lui, ha deciso di ripartire, dopo diversi incoraggiamenti, da Firenze, ma soprattutto da Montella.

Trentatre anni il prossimo 11 settembre, Pizarro ha siglato con i viola un contratto di un anno con l’opzione per il secondo. Ora spetterà a lui guadagnarsi la fiducia dell’Aeroplanino e del direttore Pradè (suo ex dirigente nella Capitale) e di tutto l’ambiente gigliato.

A Firenze, Pizarro troverà anche un altro volto conosciuto, Alberto Aquilani, da poco arrivato da Liverpool. Nella Roma di Spalletti i due si giocavano il posto per affiancare De Rossi, ora nella Fiorentina di Montella saranno loro i due fari del centrocampo chiamati a trascinare i viola verso la vittoria.