IL BALLO DEI PARAMETRI ZERO

Categorie: Editoriale
Il ballo dei parametri zero, il più bello che ci sia. Semplicemente perché puoi portare a casa anche i campioni, spendendo nulla per il cartellino e magari sganciando qualcosa in più per l'ingaggio. Una goduria. Ci sono alcune situazioni delineate, altre quasi, altre che magari possono nascondere ancora qualche sorpresa. Partiamo da Fernando. Ha rinnovato fino al 2017 con il Porto, semplicemente perché gli è stato chiesto di evitare un bagno di sangue al suo attuale club. Perderlo a zero sarebbe stato un disastro, considerato soprattutto che il Porto è abituato a fare plusvalenze e a tenere aperta la gioielleria fissando valutazioni iperboliche. Stavolta magari sarà meno iperbolica, ma almeno non sarà una Waterloo. Il Milan ci ha provato prima di tutti e sicuramente starà attento alla finestra in attesa di intervenire. Ma le condizioni cambiano e non poco, a conferma che l'ottimismo sfrenato delle scorse settimane non era giustificato. La Juve si è inserita di recente, ma non ha affondato, non si tratta di una priorità. Il Manchester City ha cercato la sorpresa negli ultimi giorni di mercato, respinto al mittente. Per il Milan sarebbe come ridisegnare completamente il reparto per la prospettiva, con i due mediani (l'altro è Essien) in grado di garantire equilibrio e di consentire a Seedorf di scatenare il modulo a trazione anteriore. Ma è giusto ripeterlo: le condizioni sono diverse, le considerazioni delle scorse settimane sul mancato rinnovo di Fernando poggiavano su basi fragili e abbastanza improvvisate. Nemanja Vidic è la non tanto sorprendente svolta Inter. Dalla famosa proposta del 14 gennaio, che vi abbiamo raccontato, e che ha permesso ai collaboratori di Thohir di uscire allo scoperto. Non sono d'accordo con chi sostiene che Vidic sia uno schiaffo al piano di ringiovanimento messo in atto dall'Inter. Il piano può funzionare lo stesso, a maggior ragione se all'interno di un gruppo ci sono le tre-quattro pedine esperte e competitive per poter consentire immediatamente il salto di qualità. Vidic appartiene a questa categoria: deve compiere 33 anni, ha un'esperienza invidiabile e una qualità indiscutibile. Lo prendi senza spendere un euro per il cartellino e magari pagando un ingaggio lontano da quelli che - in circostanze del genere - non ti fanno dormire la notte. Ci sono situazioni potenzialmente a parametro zero che in realtà verranno risolte nei prossimi giorni, oppure nelle settimane che arriveranno. Pirlo ha un accordo con la Juve per il rinnovo biennale, Pogba avrà un sostanzioso (faraonico) ritocco in attesa del prevedibile assalto dei big, Psg in testa, a partire dalla prossima estate. Pizarro vuole sentirsi libero fino a primavera inoltrata, con tutto il rispetto per la Fiorentina. La Lazio pensava di aver perso Klose, magari la situazione può riaprirsi. Intanto, il colpo a zero Lotito e Tare lo hanno piazzato da tempo: prendere Djordjevic pagandogli soltanto l'ingaggio è un'intuizione da non sottovalutare. Esattamente come il Milan non si è fatto sfuggire l'opportunità di piombare su Agazzi: pochi mesi con il Chievo e poi di corsa verso una maglia rossonera già prenotata. Sensibile a colpi del genere, il Milan viene segnalato su Alex, un vecchio pallino. L'Inter si prepara a salutare il plotoncino composto da chi sta per esaurire l'impegno con il club: Cambiasso potrebbe essere una delle poche eccezioni, ma aspettiamo. In fondo, quando hai più di 30 anni e hai dato tutto, la scelta (reciproca) di spezzare il cordone ombelicale non è una sorpresa. Il ballo dei parametri zero è un appuntamento fisso su questi schermi. Sono scelte e mosse intelligenti per chi ha voglia di risparmiare sul cartellino (spesso salato) di gente ancora sul pezzo. La madre di tutte le operazioni da sballo è quella che porterà Lewandowski al Bayern dal prossimo luglio. Potrebbe essere sacrificato Mandzukic? Certo, possibile, ma eventualmente le casse bavaresi si riempirebbero di euro. Ammesso e non concesso che da quelle parti abbiano la necessità di rientrare: sono ricchi, se potessero tirerebbero fuori milioni su milioni per investimenti continui. Lewandowski lo avrebbero voluto prendere pagando il Borussia Dortmund, poi i rivali si sono impuntati e il Bayern non ha insistito. Quando sei potente hai chilometri di vantaggio sulla concorrenza. Parametri zero oppure no, il discorso non cambia di una virgola.