Ultimo aggiornamento: mercoledi' 21 ottobre 2020 18:48

Vigorito: “Giocatori in ritiro? Ma un operaio dopo il lavoro dorme in azienda o va a casa?”

21.04.2020 | 19:49

Oreste Vigorito, presidente del Benevento, ha concesso un’intervista ai microfoni di Stadio Aperto affrontando diversi temi. Queste le sue parole: “Questo virus era l’ultima cosa di cui aveva bisogno questo Paese. Avevamo i primi segnali di ripresa dopo la crisi del 2009, questa epidemia per noi è stata una mazzata dalla quale sarà difficile risalire, sicuramente però ce la faremo come fu per i nostri genitori e nonni, colpiti da altri cataclismi. Il Benevento vive una stagione unica da 14 anni a questa parte, ha sempre accettato le decisioni, presentando uno o al massimo due ricordi in tutto questo periodo: credo sia un record per un presidente. E questo nonostante situazioni in cui siamo stati danneggiati da altri, prima che qualcuno scoprisse 3-4 anni dopo che non fossero state proprio partite cristalline. In più nei famosi ripescaggi siamo sempre stati messi dietro alle varie Reggina e Vicenza per la loro storia, e non per il merito calcistico. Laddove dovesse esserci una decisione di merito sportivo, ma di natura politica o economica o qualunque altro tipo, sottacendo valutazioni di carattere diverso, il Benevento non ci starebbe. Non si può annullare un intero anno di sacrifici, di tutti di chi si iscrive al campionato per vincerlo: essendo una soluzione non voluta da nessuno, bisogna far valere le classifiche che avevamo prima dello stop. Lo accetterei anche se ora fossi al terzo posto: a chi mi accusa di pensare al mio orticello, dico che non è colpa mia però se avevamo vinto tutte quelle partite fino a quel momento. Dopo 47 punti su 54 nell’andata, stavamo viaggiando con due punti in più nel ritorno… Cosa vuole che le dica? Il Benevento si uniformerà alle decisioni, con l’augurio che responsabili e dirigenti ritrovino il bandolo di una matassa molto intricata. Protocollo FIGC? Sarà difficilmente attuabile anche in Serie A, non solo in B. E se vai verso un calcio più povero, diventa addirittura un sogno irrealizzabile. Si aggiungono costi di parecchie centinaia di migliaia di euro per una squadra di Serie B per finire il campionato. La spesa maggiore è il ritiro prolungato per due mesi, a parte dei mancati incassi per i biglietti e dei trasferimenti. Ma un operaio quando finisce la giornata di lavoro, va a casa o dorme in azienda?”.

 

Foto: sito ufficiale Benevento