Ultimo aggiornamento: sabato 08 maggio 2021 11:02

VICARIO CON I FIOCCHI

13.04.2021 | 13:21

Domenica a San Siro ha fatto il suo esordio Guglielmo Vicario in stagione e in Serie A con la maglia del Cagliari. Una partita non facile per lui che si è visto di fronte la capolista Inter e un bomber come Romelu Lukaku, eppure Vicario è riuscito a tenere botta per 80 minuti prima del tap-in di Darmian nel quale il portiere non poteva fare proprio nulla. La buona prestazione di Vicario non ha fatto rimpiangere l’assenza per Covid di Alessio Cragno e, finché il numero 1 dei sardi starà fuori, ci sarà lui a difendere i pali del Cagliari che si sta giocando la salvezza.

 

Guglielmo Vicario nasce a Udine il 7 ottobre nel 1996 cominciando la sua lunga gavetta nelle varie scuole calcio della città friuliana. Dal Donatello (scuola calcio che ha come socio Antonio Di Natale dal 2012) all’Ancona Udine prima di terminare il suo percorso di formazione. Nel 2014 Vicario si mette in gioco in Serie D, al Fontanafredda. L’anno successivo passa al Venezia rinato dopo il fallimento ripartendo dalla D con Joe Tacopina dove realizza 77 presenze in 4 anni. Con la promozione in C il Venezia lo acquista a titolo definitivo dall’Udinese, ma perde il posto da titolare. In B fa il vice di Emil Audero ed è solo nel 2018 che conquista il posto da titolare con la cessione di Audero alla Sampdoria. La stagione non va benissimo, anzi il Venezia doveva fare i playout contro la Salernitana, ma l’esclusione dal campionato del Palermo fa sì che i lagunari si salvino. Nonostante la stagione difficile viene acquistato dal Cagliari a titolo definitivo, che prima lo gira in prestito al Perugia in B con il quale retrocede in C, poi viene richiamato per fare il vice di Cragno in Serie A fino all’esordio nella massima serie contro l’Inter salvando un po’ di situazioni nel corso della partita. A 24 anni Vicario si ritrova a difendere i pali in A e la lunga gavetta può averlo reso pronto per non far rimpiangere Cragno.

 

Foto: Twitter Cagliari