Ultimo aggiornamento: giovedi' 02 dicembre 2021 17:23

Veretout: “Mourinho ha ragione, servono rinforzi. Bisogna evitare passi falsi con le piccole”

10.11.2021 | 09:37

Jordan Veretout ha parlato a la Gazzetta dello Sport del momento difficile che sta attraversando la Roma, schierandosi al fianco di Mourinho e del bisogno che ha di avere rinforzi per costruire una squadra vincente.

Ecco le sue parole:

A Roma c’è crisi?
È un periodo di calo. Eravamo partiti bene e forse in troppi ci hanno visti già arrivati. Ma la stagione è lunga. L’obiettivo non cambia, la zona Champions è a 3 punti. Sta a noi ripartire.

Sulla Nazionale

Certamente in Italia sono maturato da un punto di vista tattico e fisico, imparando dagli errori, sfruttando gli insegnamenti dei vari tecnici e mi ha consentito di approdare in Nazionale. Farò di tutto per entrare nel gruppo per i Mondiali.

La Serie A è cambiata molto in questi cinque anni?

È diventata un campionato molto difficile, con grandi tecnici e grandi giocatori. Ci sono almeno 8-9 squadre che possono puntare alla Champions. E le piccole possono fare risultato con le grandi. L’abbiamo vissuto a Venezia.

Qualcosa si è rotto dopo con il 6-1 a Bodo in Conference?
No, quella è una partita da dimenticare. Il gruppo è unito. Dobbiamo guardare avanti.

Cosa porta Mou alla Roma?
È un vincente, adatto a un grande progetto come quello della Roma dei Friedkin. È rigoroso, ti trasmette la voglia di dare il 200% per la squadra e per vincere. Ma spetta a noi ritrovare lo spirito di inizio stagione. A Roma, poi, c’è tanta passione, se vinci sei al top, se perdi è un dramma. Ne siamo coscienti. I tifosi sono la nostra forza, ce l’hanno dimostrato anche a Venezia. Sta a noi ripagarli.

Mou critica gli arbitri e dice che la squadra va rinforzata.
Non spetta a me commentare le questioni sugli arbitri. Sul resto, la Roma è un progetto ambizioso che non si costruisce schioccando le dita. È normale che serva del tempo e che ci vogliano rinforzi per migliorarci sempre.

Ai giovani della Roma in difficoltà, come Zaniolo o Calafiori, che cosa consiglia?
Di non scoraggiarsi e non mollare. Zaniolo ha avuto due infortuni gravi, ma è importante per il gruppo, in campo trasmette potenza. Tornerà presto ai suoi livelli.

Lei punta a segnare più dei 10 gol dell’ultima stagione?
I gol non sono un’ossessione, se un compagno è piazzato meglio preferisco l’assist. La squadra viene prima di tutto.

Allora, appuntamento in Qatar, in finale contro l’Italia?
Sarebbe un sogno, ma intanto voglio ricambiare la fiducia di Deschamps, dimostrare di poter rimanere nel gruppo. Intanto pensiamo alla prossima gara e a far meglio con la Roma.

Foto: Twitter personale