Ultimo aggiornamento: sabato 31 ottobre 2020 00:26

UN PASSATO AL BARCELLONA, POI L’ITALIA. ERICK FERIGRA, IL GIAGUARO DELLA DIFESA DEL TORINO

16.10.2020 | 11:09

Il Torino avrà a disposizione un nuovo difensore centrale per la stagione 2020-21. Erick Ferigra, in realtà, non è proprio un volto nuovo dalla zona del Filadelfia. Il difensore ecuadoriano, classe 1999, è di ritorno in granata dopo una stagione in prestito all’Ascoli, in Serie B. 

Ne è passata di acqua sotto i ponti, da quando, nel 2018, il giocatore approdò a Torino per la prima volta. Dal Barcellona al Torino, passando per la Fiorentina. Il “giaguaro” ecuadoriano sa cosa ci vuole per esplodere nel grande calcio, ma è giunta l’ora di dimostrarlo. Ferigra ha dimostrato di possedere ottime qualità fisiche, grande agonismo ma anche ottima tecnica, insomma, qualità ideali per un centrale difensivo moderno. L’ecuadoriano è dotato di ottime doti di palleggiatore dalla retrovie che sempre di più viene richiesto oggi dalle varie società nelle continue trattative di calciomercato. Ovviamente deve continuare a lavorare e a crescere, ma le doti ci sono. Soprattutto dal punto di vista caratteriale, è sempre stato uno che non controllava l’impeto e l’agonismo, sin dai tempi del Barcellona.

Nel gennaio 2018, nella Primavera del Torino, fu squalificato per 3 giornate per aver rifilato un pugno ad un avversario. Dovrà lavorare soprattutto su questo, Ferigra, per diventare un professionista esemplare.

Ferigra si è trasferito in Spagna, con la sua famiglia, da giovanissimo, seguendo i suoi genitori, che dall’Ecuador giunsero in Europa in cerca di fortuna. Il suo sogno, giocare a calcio, divenne realtà quando vicino Elche fu notato da alcuni osservatori che decisero di farlo tesserare nella “cantera” del Barcellona. In blaugrana è rimasto per 5 anni, esperienza importante, dove Ferigra imparò a dare del tu al pallone, allenandosi alcune volte insieme ai fuoriclasse della prima squadra, con i vari Messi, Suarez e compagnia.

Poi si sono aperte le porte dell’Italia. Fu la Fiorentina a fiutarlo dalle giovanili del Barça e nel 2016 lo ingaggiò. Due anni nella Primavera Viola, dove il piccolo “giaguaro” ha mostrato alti e bassi, solo 9 presenze da titolare, molti spezzoni da subentrato, ma riesce lo stesso a farsi notare. Nell’agosto 2017, infatti, il Torino lo preleva in prestito e la sua carriera cambia. Nella Primavera granata, Ferigra dimostra le qualità necessarie per essere un titolare inamovibile, formando una coppia di centrali strepitosa con Alessandro Buongiorno (giocatore nel giro dell’Under 20 italiana e con esperienze a Carpi e Trapani). I granata riscattano Ferigra nell’estate 2018, pagandolo circa 150 mila euro alla Fiorentina. L’ecuadoriano contribuisce alla conquista della Coppa Italia e della Supercoppa Primavera con il Torino, nel 2018.

A conferma della continua crescita del giocatore, Walter Mazzarri, tecnico del Toro nel 2017-18 decise di convocare Ferigra in prima squadra in occasione della partita Torino-Lazio, del 29 aprile 2018. Ferigra ha poi svolto tutto il ritiro estivo 2018 con il Toro debuttando tra i professionisti in Coppa Italia contro il Cosenza. Nel 2018-19 la Coppia con Buongiorno si spezza, visto che il giovane azzurro viene mandato in prestito al Carpi.
Ferigna viene fatto restare a Torino, da fuori quota in Primavera, ma i tempi ormai erano maturi anche per lui. Nel 2019-20, esperienza in prestito all’Ascoli in Serie B. Con il “picchio”, per l’ecuadoriano 13 presenze e 1 assist, nel campionato cadetto, con prestazioni sempre più convincenti, in particolare nella seconda parte della stagione.

In agosto, il ritorno alla base al Torino. All’inizio si pensava ad un nuovo prestito, ma dopo un buon ritiro con la prima squadra, Giampaolo ha deciso di tenerlo nel gruppo, dove è riserva ai titolari insieme al compagno Buongiorno. La possibilità di debuttare in Serie A c’è tutta, magari riformando la coppia affiatata della Primavera che vinse Coppa Italia e Supercoppa.

Il “giaguaro” è pronto per la prima esperienza in massima serie. Determinazione e temperamento non mancano, le qualità tecniche, anche se da affinare, ci sono. Per lo stile di gioco che predilige Giampaolo è il difensore ideale. Uno bravo con i piedi ad impostare azioni dalle retrovie e a trovare il passaggio vincente. Deve solo acquistare esperienza e convinzione nei propri mezzi per vederlo presto titolare nella difesa del Toro.

Fonte Foto: Instagram Personale