Ultimo aggiornamento: mercoledi' 12 agosto 2020 11:28

TECNICA E RAPIDITÀ: MARIUSZ STEPINSKI, IL NUOVO JOLLY DI MARAN IN ZONA GOL

04.09.2017 | 09:25

Il Chievo, che per la sedicesima volta negli ultimi diciassette anni si è presentato ai nastri di partenza della Serie A, sul mercato aveva una sola parola d’ordine: consolidare, la posizione di habitué della tranquillità di classifica. Anzi, forse due, altro verbo all’infinito: rafforzare, al meglio possibile, l’organico a disposizione di Rolando Maran, che alla sua quarta annata consecutiva sulla panchina gialloblu (traguardo ragguardevole per una medio-piccola) vuole cercare di stupire ancor di più. Detto, fatto. Intelaiatura della scorsa stagione totalmente immutata: nessun titolare ha fatto le valigie, se non idealmente Inglese l’ultimo giorno di mercato, scenario puntualmente anticipatovi. Idealmente perché il Napoli ha comunque lasciato l’attaccante classe 1991 all’ombra del Bentegodi in prestito per una stagione. Ma il club di Campedelli ha già provato a portarsi avanti per il futuro, prelevando dal Nantes – adesso allenato da Claudio RanieriMariusz Stepinski, molto più leggero di Inglese (il polacco è alto 183 cm per 63 kg) ma comunque una prima punta, per quanto possa giocare anche al fianco di un partner, amando svariare lungo tutto il fronte dell’attacco grazie all’innata rapidità di gambe esaltata da una buona tecnica di base. Un’operazione intelligente, non impegnativa essendo stata conclusa sulla base del prestito con diritto di riscatto, ma che potrebbe dare un buon ritorno tecnico. Proprio su Stepinski accendiamo i fari all’interno del nostro consueto spazio quotidiano. Partiamo subito da un presupposto: non stiamo parlando di un attaccante distintosi sin qui per la media gol. Lo specialista dell’Est vede la porta, sì, ma i numeri – freddi quanto inappellabili – non sono certo quelli del cecchino: 38 le reti messe a segno a livello di club nelle 151 partite ufficiali sin qui disputate, 18 però gli assist serviti ai compagni; statistica da non sottovalutare, sintetizzando l’altro tipo di contributo che il ragazzo può apportare negli ultimi 20 metri.  Mariusz nasce a Sieradz, città della Polonia centrale ricadente nella regione di Lodz, il 12 maggio del 1995 e si accosta al mondo grazie al Piast Blaszki; nel 2009 l’ingresso nel vivaio del quasi impronunciabile Pogoń-Ekolog Zduńska Wola, ultimo step biennale prima del grande salto nel Widzew Lodz. Dopo altri due anni, storia del 2013, Stepinski si trasferisce nella vicina Germania, ma il Norimberga finisce con l’utilizzarlo soltanto per la seconda squadra e così, nell’estate del 2014, il club tedesco lo fa rimpatriare cedendolo in prestito al Wisla Cracovia. Dodici mesi dopo è il Ruch Chorzow a rilevarne il cartellino: mai scelta fu più azzeccata, dal momento che Mariusz realizza 18 reti in 39 partite di campionato e si guadagna la chiamata del Nantes, che scuce circa 2 milioni di euro e lo porta in Francia. Da un giallo all’altro: dopo aver trovato la rete 7 volte nelle 25 presenze complessive accumulate con Les Canaris nelle varie competizioni, Mariusz è stato scelto dal Chievo quale jolly per completare il reparto che al momento annovera soltanto Inglese, Pucciarelli e l’eterno Pellissier, in attesa del rientro di Meggiorini reduce dalla lesione del crociato. Vedremo quale sarà lo spazio che Stepinski riuscirà a ritagliarsi con la sua numero 9 sulle spalle, tenendo presente che Maran da anni fa giocare i suoi a memoria e che, pertanto, servirà tempo per entrare appieno nei meccanismi della squadra. Di certo, ove l’avventura italiana prendesse una piega positiva, la ventiduenne punta potrebbe avere maggiori chance di rientrare nel giro della Nazionale maggiore, dopo i 3 spezzoni messi a referto tra il 2013 e il 2015 e la partecipazione – da panchinaro – a Euro 2016. L’Europeo più recente, quello Under 21 d’inizio estate, Mariusz (autore di ben 39 gol nelle rappresentative giovanili della Polonia, a partire dall’Under 15) lo ha giocato unitamente a Jaroszynski, altro neo acquisto clivense che ha ritrovato proprio a Veronello. La Serie A rappresenta sempre un banco di prova importante, anzi fondamentale per la carriera di un calciatore: Stepinski ha accettato la sfida.

Foto: Twitter Chievo