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TECNICA E FORZA FISICA: RODRI, GIOIELLO DEL VILLARREAL CON L’ATLETICO NEL DESTINO

Il Villarreal è da diversi anni una delle realtà più positive della Liga spagnola. Pur avendo una squadra formata da molti giovani, spesso cresciuti nella propria cantera, riesce quasi sempre ad essere competitiva su tutti i fronti, diventando anche un importante trampolino di lancio per tutti i talenti che passano da quelle parti. Tra le file del Sottomarino giallo, nelle ultime due stagioni sta emergendo sempre più il talento di Rodrigo Hernández Cascante, meglio noto come Rodri, centrocampista 21enne, assoluto protagonista di questa prima parte di campionato: 23 presenze complessive in stagione, carisma da leader nonostante la giovane età, qualità tecniche e fisiche impressionanti. E le sue eccelse prestazioni non sono sfuggite all’occhio vigile dei top club, tra cui l’Atletico Madrid, che ha praticamente chiuso l’accordo con il Villarreal per il trasferimento del gioiellino spagnolo all’ombra del Wanda Metropolitano a partire dalla prossima stagione.

Nato a Madrid il 22 giugno 1996, Rodrigo Hernandez Cascante muove i primi passi nel CD Roda, club affiliato al Villarreal, prima di passare proprio nel settore giovanile dell‘Atletico Madrid, con il quale gioca dal 2007 fino all’età di 16 anni. Nel 2013 Rodri si trasferisce nella provincia di Castellón, diventando un giocatore del Sottomarino giallo. Per venire al Villarreal, Rodri ha lasciato la famiglia e gli amici a Madrid, anche se i suoi genitori vengono spesso a trovarlo: “Ho deciso di venire perché mi hanno offerto la possibilità di futuro irrinunciabile. E’ sempre difficile lasciare il posto in cui si vive, ma tutto quello che ho fatto è per lottare alla realizzazione del mio sogno ed ora le cose stanno andando davvero bene e non mi pento di nulla”, aveva dichiarato il giovane subito dopo la firma con il suo nuovo club. Arrivato minorenne al Villarreal, Rodri inizialmente viveva all’interno della Ciudad Deportiva, insieme a molti altri suoi giovani colleghi che militano come lui nelle giovanili della società iberica. In principio veniva utilizzato come puro trequartista, ma successivamente ha trovato la sua naturale dimensione da numero 6, come centrocampista davanti alla difesa, proprio come il suo modello Bruno Soriano. L’esordio con la prima squadra del Villarreal arriva il 17 dicembre 2015, in occasione della gara di Coppa del re vinta 2-0 contro l’Huesca. Da allora inizia la sua scalata verso l’alto: nella stagione scorsa ha collezionato ben 31 presenze complessive, impreziosite anche da un gol (il primo da professionista), nel match di Europa League contro l’Osmanlispor. Nel campionato in corso, Rodri si sta imponendo come un elemento chiave all’interno dello scacchiere di Javier Calleja, che gli ha permesso di scendere in campo già 23 volte tra Liga e coppe varie. Rodri fa della forza fisica e della grande tecnica di base i suoi principali punti di forza. La sua imponente stazza, ben 190 cm, gli permette di dominare nei duelli aerei ed anche nello scontro fisico, risultando così un abile recuperatore di palloni, molto prezioso in fase d’interdizione. Non essendo un giocatore particolarmente veloce, il 21enne non recupera mai la sfera con rincorse disperate, ma sfruttando la sua spiccata intelligenza tattica ed innato senso della posizione, riuscendo spesso a posizionarsi sulla linea di passaggio degli avversari. Rodri può essere considerato il classico mediano che svolge il tipico lavoro sporco, poco visibile per chi non è attento alle dinamiche di una partita, ma molto apprezzato dagli allenatori e soprattutto dai compagni di squadra, che avendo alle spalle un giocatore con queste caratteristiche tattiche, possono avere più libertà d’azione. Oltre ad essere un giocatore molto ordinato in campo, Rodri sa anche essere molto preciso sia nei passaggi lunghi che corti, dando una grossa mano alla propria squadra in fase di impostazione. Il classe ’96, nonostante l’età, ha una forte personalità e resistenza alle pressioni. Qualità che sono state notate anche dai selezionatori delle squadre giovanili spagnole, in particolare il tecnico dell’Under 19, Luis de la Fuente, che ne aveva fatto di lui il perno centrale della squadra che vinse, nell’estate del 2015 in Grecia, il titolo continentale battendo in finale la Russia. Tatticamente Rodri può occupare i due ruoli di centrocampo di un 4-2-3-1, ma anche quello di regista basso di un 4-3-3. Le sue qualità lo rendono un calciatore preziosissimo sia in fase di possesso che in quella di interdizione. Il Villarreal lo scorso 4 dicembre lo ha blindato con un nuovo contratto fino al 2022, ma nonostante ciò l’Atletico Madrid ha praticamente chiuso l’operazione per il suo acquisto in vista della prossima estate. Un investimento importante, viste le cifre (circa 25 milioni) e le doti da leader di Rodri, che ha tutte le carte in regola per imporsi anche con la maglia dei Colchoneros.

 

Foto: Bleacher Report

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