Altro
Palacios Exequiel River Plate Foto Clarin

TALENTO, FANTASIA E GARRA: EXEQUIEL PALACIOS, LA JOYA DEL RIVER CON L’EUROPA NEL FUTURO

L’Argentina, storicamente, ha sempre sfornato grandissimi talenti. Inutile elencare dei nomi, ma basterebbe pensare al numero 10 più importante della storia del calcio: Diego Armando Maradona. In questi giorni, proprio da Buenos Aires, giungono con insistenza delle voci che riguardano precisamente Exequiel Palacios. Si tratta di un centrocampista che nelle ultime due stagioni, con addosso la maglia del River Plate, è cresciuto davvero tanto e non a caso ora viene accostato con insistenza a diverse big europee. Un percorso come tanti, ma chi se lo assicurerà metterà indubbiamente a segno un grande colpo di mercato. Palacios nasce a Famaillá il 5 ottobre del 1998, sin da subito inizia a rincorrere il pallone per le strade del proprio Barrio, come quasi tutti i bambini fanno abitualmente da quelle parti. Il suo talento viene subito fuori e, ammirando i campioni del presente come il connazionale Messi, la voglia di diventare un calciatore professionista aumenta di giorno in giorno. Dopo aver scartato diversi suoi coetanei, arriva la grande occasione: Palacios sostiene e supera a pieni voti un provino per il River Plate, uno dei più grandi club di tutta l’Argentina e del Sud America. A 13 anni, dunque, decide di lasciare casa, amici e famiglia per trasferirsi nella Capitale per intraprendere una nuova avventura e inseguire un sogno.

Appena arrivato a Buenos Aires, la sua fame di gli consente di integrarsi perfettamente con l’ambiente e con le ambizioni del club. In silenzio il promettente Exequiel lavora duramente e osserva il mondo circostante per apprendere ogni piccolo segreto del mestiere. Dopo aver compiuto l’intera trafila ed essersi messo in mostra con le formazioni giovanili, il talentuoso mediocampista inizia ad affacciarsi anche in prima squadra: prima qualche allenamento per respirare l’atmosfera differente, poi l’esordio in Primera Division esattamente l’8 novembre del 2015 contro il Newell’s Old Boys. Da quel momento in poi Palacios, sfoggiando la sua Garra, resterà all’interno dell’organico. La dirigenza lo tratta come una vera e propria Joya, un autentico gioiello da custodire e far crescere nel miglior modo possibile. Dopo alcuni mesi le presenze in campionato aumentano sempre più e arriva anche il debutto in campo internazionale e in Copa Libertadores, competizione nella quale trova particolarmente spazio. Nell’ultima annata colleziona in totale 16 presenze siglando 3 marcature personali e confezionando diversi assist. In Patria viene già paragonato a Fernando Redondo, uno dei suoi riferimenti calcistici insieme a Esteban Cambiasso e Lucas Biglia. In questa stagione, il tecnico Marcelo Gallardo, lo sta schierando spesso titolare e il suo rendimento ha attirato anche le attenzioni del ct dell’Albiceleste Lionel Scaloni che l’ha già convocato facendolo esordire contro il Guatemala. Ora, inevitabilmente, il suo nome viene costantemente accostato a numerosi top club d’Europa, in primis all’Atletico Madrid di Simeone. Le pretendenti non mancano nemmeno in Italia con Milan e Inter che restano alla finestra. I Millonarios l’hanno già blindato con un contratto fino al 2021 e sperano che molto presto si possa creare un’interessante asta. Palacios, la Joya del River con l’Europa nel futuro.

Foto: Clarin

Archivio: Altro