Ultimo aggiornamento: venerdi' 19 luglio 2019 00:31

TAKEFUSA KUBO: IL MESSI NIPPONICO CON UN PASSATO BLAUGRANA E UN FUTURO CHIAMATO REAL

15.06.2019 | 13:30

Nella giornata di ieri è giunta l’ufficialità del suo trasferimento al Real Madrid. A partire dal prossimo 1 luglio, verrà dunque aggregato al Castilla, seconda squadra delle merengues, formazione nella quale avrà modo di limare e perfezionare le sue doti innate. Un passato nella cantera del Barcellona ed un futuro chiamato Real. E’ la curiosa storia di Takefusa Kubo, gioiellino giapponese classe 2001, da molti soprannominato il ‘Messi nipponico’.

Takefusa Kubo nasce a Kawasaki, ottava città del Giappone per numero di abitanti, il 4 giugno del 2001. Il ragazzo muove i primi passi della propria carriera calcistica nell’FC Persimmon, per poi trasferirsi, nel 2010, al Kawasaki Frontale, società nella quale comincia a mettere in mostra le proprie innate qualità. Sebbene numerosi club comincino immediatamente a mettere gli occhi su di lui, nel 2011 è il Barcellona a decidere di puntare forte sul gioiellino giapponese. L’intuizione è di un certo Oscar Hernandez, abile osservatore blaugrana, che rimane letteralmente incantato dal giovane. Non ci sono dubbi, non c’è tempo da perdere: quel ragazzo dovrà giocare al Camp Nou. Kubo entra pertanto a far parte della mitica cantera del Barça, dove rimarrà tuttavia soltanto fino al 2015. Il motivo? Il giocatore è stato costretto a rientrare in Giappone a seguito delle indagini della FIFA a proposito di alcune irregolarità del club spagnolo nei trasferimenti di calciatori minorenni. Kubo approda così all’FC Tokio, club di terza divisione nipponica. Il 5 novembre del 2016 fa il proprio debutto con la maglia della formazione Under 23 della sua nuova società, divenendo il più giovane esordiente nella storia dei campionati giapponesi dopo Takayuki Morimoto, vecchia conoscenza del campionato italiano. E’ l’inizio della sua rapida ed incredibile ascesa. Il 15 aprile del 2017 mette a segno la sua prima rete nella sfida contro l’under 23 del Cereo Osaka, riuscendo poi ad esordire tra le fila della prima squadra del Tokyo il 26 ottobre seguente. Da quel momento, saranno 24 le presenze totali in prima squadra collezionate in 3 stagioni da Kubo, 5 le reti messe a segno, 4 gli assist. Niente male per un classe 2001. Le grandi prestazioni delle quali si è reso protagonista gli permettono non solo di compiere il proprio debutto con addosso la maglia della Nazionale maggiore il 9 giugno di quest’anno ma, al contempo, di attirare su di sé le attenzioni di numerosi top club europei. Paris Saint-Germain, Manchester City e Barcellona. Tutti pazzi per Kubo. E’ tuttavia il Real Madrid a riuscire a sferrare l’affondo decisivo per assicurarsi il prezioso sì del giocatore, attualmente impegnato in Copa America con il suo Giappone. E’ l’ennesimo colpo dei blancos in un mercato finora a dir poco stellare.

Trequartista agile e dotato di ottime qualità tecniche, Kubo è molto abile palla al piede e capace di illuminare il terreno di gioco con giocate sopraffine e dribbling ubriacanti. Bravo negli inserimenti e in fase di finalizzazione, il classe 2001 è provvisto di una grande visione di gioco, elemento che gli permette di servire assist millimetrici ai suoi compagni di squadra. Il gioiellino nipponico ama inoltre porsi perennemente al centro della manovra della propria squadra, partecipando attivamente a tutte le azioni offensive dei suoi. A 4 anni di distanza dalla fine dell’esperienza nella cantera del Barcellona, ieri è giunta l’ufficialità del ritorno in Spagna di Kubo. Ad attenderlo, tuttavia, non più i blaugrana, ma, come detto, i loro storici rivali. Quel Real Madrid che potrebbe essersi assicurato un vero e proprio fenomeno. Quel Real Madrid che sogna di ammirare un altro Messi, quello nipponico, calpestare il terreno di gioco del Santiago Bernabeu.

Foto: Mundo Deportivo