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Szczesny: “Non serve essere il nuovo Buffon. Arsenal? Multato perché fumavo. Se ora sono qui…”

Wojciech Szczesny, portiere della Juventus, ha parlato della sua carriera nel corso di un’intervista alla BBC: “Avrei voluto rimanere all’Arsenal tutta la carriera. E’ il club che amo e di cui sono ancora tifoso. Ho dato tutto per giocare lì. Mi dispiace di non aver fatto di più ai Gunners, ho vinto 2 Fa Cup e un Community Shield ma mi sarebbe piaciuto vincere almeno una Premier League. Qualche volta però bisogna pensare con la testa e non solo con il cuore. La famosa sigarette sotto la doccia? Penso di essere un ragazzo normale. Ero solito fumare, sono stato multato da Wenger. Ho grande rispetto per lui ma siccome quell’episodio è successo quando ho perso il posto da titolare, è stato sovradimensionato. Ho iniziato a giocare in Premier quando avevo 20 anni, forse all’inizio non ero preparato mentalmente e questo mi è costato qualcosa a livello di reputazione. Ma poi cresci, maturi. Ora sono un marito e un padre, quindi la vita è un po’ cambiata. Se pesa l’eredità di Buffon? Per me è più facile, non sono italiano: non serve essere il nuovo Buffon, sarò semplicemente il nuovo numero 1 della Juventus. Non approccio le partite pensando che non posso sbagliare perché tutti penserebbero a Buffon… L’anno scorso ho giocato 21 partite e ho avuto l’opportunità di imparare da uno dei portieri migliori della storia. Ho avuto un anno a disposizione: se ora sono arrivato qui me lo sono guadagnato. Non arrivo dal nulla”.

 

Foto: Twitter ufficiale Juventus

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