Ultimo aggiornamento: martedi' 25 febbraio 2020 22:20

STRUTTURA E PERSONALITÀ: KOUASSI, L’ENFANT PRODIGE DEL PSG

25.01.2020 | 14:30

Il Paris Saint-Germain è pieno zeppo di campioni, da Thiago Silva a Verratti passando per Di Maria e Mbappé. Tuttavia, il club transalpino, possiede un ottimo settore giovanile grazie al quale sforna continuamente nuovi talenti. L’ultimo in ordine cronologico è senza alcun dubbio Tanguy Kouassi. Il difensore, pochi giorni fa, si è tolto la grande soddisfazione di andare a segno in Coupe de la Ligue risultando decisivo contro il Reims (3-0 il finale). Kouassi nasce a Parigi il 7 giugno del 2002 da una famiglia di origine ivoriana. Sin dai primi tempi inizia ad avvicinarsi al mondo del calcio ammirando i campioni in televisione, l’obiettivo è ripetere le loro gesta per strada con gli amici. Il suo talento è fuori dal comune, soprattutto se si tiene in considerazione l’importante struttura fisica. In poco tempo Kouassi si ritrova nel vivaio del Pairs Saint-Germain dopo aver superato a pieni voti un provino.

Da quel momento inizia a tutti gli effetti il percorso del classe 2002 che, con abnegazione e passione, si allena ogni giorno al massimo. Il suo sogno è diventare un calciatore professionista e poter giocare in Ligue 1 con la maglia del Psg. Il campo parla per lui, le sue performance sono degne di nota e l’intera dirigenza intuisce che il ragazzo ha stoffa. Dopo tanto impegno, lo scorso 18 settembre, il tecnico Thomas Tuchel lo convoca per la gara di Champions League: Kouassi resta in panchina e assiste al successo per 3-0 dei suoi compagni. L’emozione è tanta, ma la voglia di giocare prevale su tutto. Per l’esordio, però, bisogna attendere il 7 dicembre: Kouassi parte da titolare e disputa 65 minuti contribuendo alla vittoria 3-1. Il suo sogno si realizza, la strada è tracciata e, pochi giorni fa, è giunta anche la prima gioia personale in prima squadra che vale anche il gol numero 4000 nella storia del club parigino. Kouassi è pronto a rispondere nuovamente presente, il futuro è dalla sua parte.

Foto: AS