Ultimo aggiornamento: martedi' 27 luglio 2021 09:51

STRANDBERG, UN GIGANTE A SALERNO

21.07.2021 | 11:51

Ieri sera vi abbiamo raccontato di due operazioni in stato avanzato in casa Salernitana, è fatta per Stefan Strandberg, difensore classe 1990 e svincolato, ed è molto probabile un ritorno di Massimo Coda in granata per l’attacco.
Ken Remi Stefan Strandberg è quasi da considerare un veterano del reparto arretrato, 189 cm per 80 kg lo rendono un avversario ostico per tutti gli attaccanti.
Nasce a Lyngdal il 25 luglio 1990 e la sua carriera inizia nel 2006 con i colori del Mandalskameratene, debuttando nell’agosto 2007 contro il Molde.
Nel 2009 passa al Valerenga, contratto quadriennale, la firma con i norvegesi arriva dopo un periodo di prova con Derby County, Portsmouth e Stoccarda.
C’è una breve parentesi in prestito al Bryne, con solo 4 presenze, poi il ritorno al Valerenga con 59 gare e 2 reti.
Nel febbraio del 2012 lo acquista il Rosenborg, nelle tre stagioni in bianconero registra 79 presenze e 4 centri, vincendo un campionato e la Coppa di Norvegia nel 2015.
A giugno 2015 vola in Russia al Krasnodar, trasferimento a parametro zero, avventura che dura una sola stagione e che sfocia prima in un prestito all’Hannover 96, e poi in un secondo prestito all’Fc Ural.
E’ un giocatore che già conosce il nostro calcio, nel dicembre 2019 ha firmato con il Trapani un contratto semestrale, registrando 12 presenze in B.
Poi il ritorno all’Ural e l’interesse forte della Salernitana che presto lo ufficializzerà come nuovo difensore granata.
Con la Norvegia Strandberg ha militato in tutte le rappresentative giovanili, dall’Under-15 all’Under-21, accumulando 17 presenze e un gol con la nazionale maggiore.
E’ un giocatore che ha vissuto varie esperienze in diversi campionati, la sua conoscenza del gioco e la sua stazza lo rendono un innesto interessante per rinforzare il reparto difensivo di una Salernitana che, dopo tutte le difficoltà del caso legate alla vicenda societaria, vuole assolutamente mantenere la categoria.

 

Foto: Twitter Fc Ural