Ultimo aggiornamento: domenica 15 dicembre 2019 11:55

Spinazzola: “Questa è una Nazionale forte. Con la Roma creiamo tanto, ma raccogliamo poco”

09.10.2019 | 14:50

Dal ritiro azzurro, dove la Nazionale italiana sta preparando le sfide contro Grecia e Liechtenstein valide per le Qualificazioni a Euro 2020, ha parlato in conferenza stampa Leonardo Spinazzola. Queste le dichiarazioni del terzino della Roma: “A Roma sarà una festa, è importante per noi e per la città. Rappresentare l’Italia all’Olimpico porta emozioni. Sai già cosa ti può dare quello stadio. Questa è una Nazionale forte. Abbiamo difensori di primissima fascia, che giocano nelle prime d’Italia e d’Europa. Rimpianti per l’addio alla Juventus? Il nostro è un lavoro: la Juventus ha fatto una scelta, io pure. Sono andato in una squadra dove, se sto bene, posso giocare con più continuità ed essere felice. In queste partite con la Roma abbiamo creato tantissimo e preso poco. Ci sono gare dove fai dieci tiri e te ne entra uno, come è successo a me con molta fortuna in Europa League. Mancano tanti giocatori di qualità e ora, giocando ogni tre giorni, sei stretto. Siamo tutti lì, ma la Juventus ha qualcosa in più. Anche l’Inter ha cambiato tanto, noi abbiamo cambiato tantissimo: giocatori, mister, modulo, visione del calcio. Mister Fonseca crea tante aspettative anche dentro lo spogliatoio: stiamo veramente bene con lui, crediamo di far bene. Poi le gare hanno episodi e facce, puoi vincere col Bologna all’ultimo o pareggiare col Cagliari quando potevi fare quattro o cinque gol. L’ho sempre detto: se ho giocato a sinistra tutta la vita, c’è un motivo. Il mio ruolo è lì, poi sono destro e se il mister mi vuole far giocare a destra, ci gioco. Ma il mio calcio cambia. Non sei abituato a ricoprire quella zona, corpo, coordinazione, cambia tutto: serve pazienza, devi provare e riprovare le giocate per migliorare. Kolarov è fortissimo, lo apprezzo come uomo e come giocatore, ma escludere che possa giocare io lì è eccessivo. Io sono abituato, posso giocare dieci gare a destra ma quando rigioco a sinistra non mi scordo. L’esterno alto l’ho fatto sei anni fa, mi sento di giocare più basso perché ho molto più campo. Poi siamo professionisti, se il mister mi chiederà di giocare lì non ci saranno problemi. Ho la sfortuna e fortuna di ricoprire più ruoli“.

Foto: twitter Roma