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SCORRIBANDE E ACCELERAZIONI AL SERVIZO DEL BASILEA: LANG, L’AMMAZZA-UNITED

23.11.2017 | 09:25

Per il Manchester United doveva essere la notte della qualificazione agli ottavi di finale, con la ciliegina  rappresentata dal ritorno sul palcoscenico della Champions League, dopo ben 19 mesi, di Zlatan Ibrahimovic, rientrato sabato scorso dopo il lungo stop per l’infortunio al ginocchio. Ritorno concretizzatosi al 74’, quando il fuoriclasse svedese è stato lanciato nella mischia da José Mourinho al posto di Martial. E fino al minuto 89 la recita del St. Jakob-Park stava sostanzialmente rispettando il copione, qualcuno magari si sarebbe aspettato un successo dei Red Devils, che al tramonto del primo tempo hanno preso due legni, ma agli inglesi sarebbe bastato anche il pareggio per staccare il pass con una giornata di anticipo rispetto alla fine della fase a gironi. Invece è arrivata la zampata di Michael Lang: l’esterno difensivo con il vizio del gol, che aveva già fatto le prove generali al 67’ colpendo un palo di testa, a un minuto dalla fine è sbucato dalle retrovie, all’altezza del secondo palo, per raccogliere il cross rasoterra di Petretta che ha attraversato colpevolmente tutta l’area di rigore e quella della porta difesa da Romero. Una rete pesantissima, non tanto per le sorti dello United, al quale basterà un pareggio all’ultima giornata contro il Cska Mosca, quanto appunto per le consolidate velleità di qualificazione del Basilea, adesso indiscutibilmente favorito nella volata con i moscoviti: entrambe le squadre hanno 9 punti in classifica, ma gli svizzeri hanno lo scontro diretto a favore e alla prossima saranno di scena al Da Luz di Lisbona contro il delitto Benfica, grande delusione del raggruppamento con 5 sconfitte su 5, mentre il Cska è atteso da un compito ben più improbo in quel dell’Old Trafford. Per il Basilea si tratterebbe della terza qualificazione agli ottavi nelle ultime sette edizioni, escalation costante quella della squadra dell’omonimo cantone di lingua tedesca, che ormai da quasi due decenni detta legge in patria con in panchina i vari Christian Gross, Thorsten Fink, Heiko Vogel, Murat Yakin, Paulo Sousa e Urs Fischer. Senza dimenticare i numerosi talenti lanciati in orbita: da Rakitic a Salah, passando per Shaqiri e Granit Xhaka. Quest’anno alla guida della prima squadra è stato promosso Raphael Wicky, che in Super League deve ancora trovare la piena quadratura se è vero, come è vero, che dopo 15 giornate i RotBlau sono secondi a ben 7 punti dallo Young Boys capolista.

Sono stati cinque giorni da ricordare per il nostro personaggio del giorno, che era andato a segno anche nel weekend di campionato, all’interno del pesante 5-1 rifilato al Sion. A conferma del vizietto del quale parlavamo in precedenza, fermo restando che la prima delle tre reti stagionali era arrivata sempre in Champions nella storica manita aperta all’andata al cospetto del Benfica. Michael Lang nasce a San Gallo, l’8 febbraio del 1991, e si forma calcisticamente nel settore giovanile della squadra della sua città, fino all’esordio da record in prima squadra, a poco più di 16 anni, in occasione del match contro l’Aarau disputato il 24 maggio del 2007. Nel 2011, dopo 74 presenze condite da 5 gol, saluta la compagnia e si trasferisce al Grasshoppers, dove continua il suo percorso di crescita fino a guadagnarsi il debutto in Nazionale maggiore, approdo naturale per chi aveva già accumulato 64 presenze nelle Nazionali juniores, dall’Under 16 all’Under 21. Con le cavallette Michael scende in campo 152 volte, segna 14 reti e sforna anche 12 assist, mettendo in bacheca una Coppa di Svizzera. Nel 2015, infine, il coronamento della carriera con il trasferimento al Basilea, con il quale vince 2 campionati e 1 Coppa nazionale, consacrandosi – nell’ambito delle 98 presenze totalizzate sin qui, con ben 19 gol e 11 assist all’attivo – come miglior specialista elvetico del ruolo, in grado di disimpegnarsi sia da terzino puro, in una linea a quattro, che da esterno di centrocampo con mansioni di copertura totale della fascia, incombenza che riesce ad onorare grazie allo strapotere atletico: 185 cm per 79 kg, tanta quantità ma anche qualità nell’andare al cross e negli inserimenti senza palla. In Nazionale maggiore, stante l’inossidabilità dell’eterno Stephan Lichtsteiner, del quale Lang è erede designato in maglia rossocrociata, il nostro protagonista quotidiano ha raggranellato 21 apparizioni finora, prendendo parte sia ai Mondiali 2014 che ad Euro 2016. Il suo attuale contratto è in scadenza nel 2019, il Basilea verosimilmente farà di tutto per trattenerlo, ma Micheal ha tutte le carte in regola per imporsi anche all’estero. Verosimilmente una tentazione forte per chi non si è mai mosso del Paese patrio, più per scelta che per mancanza di opportunità. Ma questa è un’altra storia, oggi Lang merita i riflettori quale ammazza-United.

Foto: Twitter Basilea