Ultimo aggiornamento: giovedi' 25 febbraio 2021 16:38

Schelotto: “Il gol al derby mi ha cambiato la vita. Dall’Inter trattato come se fossi il colpevole di tutto”

21.02.2021 | 12:15

Ezequiel Schelotto è uno dei tanti marcatori che hanno marchiatola storia dey derby tra Mila e Inter, il 24 febbraio 2013. L’ex interista ha parlato a La Gazzetta dello Sport toccando diversi argomenti.

Sul suo addio all’Inter: “Tanto tempo è passato ed è inutile portare rancore. La vita va avanti, ma in quel periodo là mi meritavo soprattutto rispetto: ero appena arrivato, avevo 22 anni e 5 di contratto. La dirigenza di allora non si è comportata benissimo, mi ha trattato come se fossi il capro espiatorio di una situazione che non andava. Purtroppo, quell’anno lì all’Inter è andata male per tutti. Poi è arrivato un altro allenatore, Mazzarri, che non mi ha dato neanche la possibilità di giocarmela. In un momento di disperazione, magari consigliato male, ho poi fatto un errore grandissimo: rescindere. Per questo l’Inter è gioia, ma anche rimpianto”.

Cosa rimane adesso dopo 8 anni dal gol: “Una gioia incredibile, una rete che ha cambiato tutto anche perché venivo da un periodo problematico e mi meritavo quella gioia. Quella volta a San Siro c’erano i miei genitori, i miei fratelli, i miei nipoti: tantissimi Schelotto venuti ad applaudirmi”.

Sull’Inter di adesso: “Lautaro doveva essere un acquisto per il futuro e invece è un tesoro per il presente. Hakimi è un pazzo, mai visto correre uno così, impossibile fermarlo e non capisco come il Real l’abbia fatto partire. Il mio preferito, però, resta Lukaku: da solo sposta le montagne. È lui il giocatore più forte dell’Inter”.

 

 

Foto:esbesoccer com