Ultimo aggiornamento: venerdi' 25 settembre 2020 12:31

RUEGG, UN’ARMA IN PIU’ PER IL VERONA

06.09.2020 | 15:01

Si chiama Kevin Ruegg l’ultimo arrivo in casa Verona. Un colpo di prospettiva quello degli scaligeri, che lo hanno strappato alla concorrenza, su tutti, dell’Augsburg. Ruegg, padre svizzero e madre camerunese, sembra avere nel sangue doti da leader. Fin da giovanissimo scala le gerarchie: lo ha fatto con lo Zurigo, la squadra con cui è diventato un professionista, ci è riuscito anche in Nazionale, nella quale ha fatto tutta la trafila dall’U15 all ‘U21. Con il club bianco-blu, di cui è diventato capitano nonostante la giovane età, si è formato crescendo nelle giovanili fino ad arrivare alla prima squadra il 26 febbraio del 2017, nella gara contro il Wohlen. Con la maglia della Svizzera, dopo le selezioni minori, l’esordio nell’U21 sempre nello stesso anno ma sette mesi più tardi, contro la Romania. E anche qui, con la fascia di capitano al braccio. In totale fanno 107 presenze, quattro gol e otto assist con lo Zurigo, dieci gettoni con la Svizzera U21. Colpisce il percorso di Ruegg, che dai primissimi anni ha subito un’interessante evoluzione tattica: inizialmente impiegato come mediano o centrale di centrocampo, Ruegg si è man mano stabilizzato sulla corsia di destra, confermandosi uomo a tutta fascia, potendo giocare sia da terzino in una difesa a tre o a quattro, sia da esterno di centrocampo. La spiegazione di questa doppia predisposizione sta nella capacità di recuperare il pallone e, al contempo, nella rapidità dei movimenti, oltre ad una buna tecnica di base. Giocatore duttile, con buone qualità difensive e una discreta fisicità (nonostante sia alto 1,73 m), l’unico neo dello svizzero è un brutto infortunio che lo ha tenuto, nella scorsa stagione, parecchio lontano dal campo: rottura parziale del legamento collaterale mediale del ginocchio, un piccolo segnale di cui tenere conto per la tenuta del ventiduenne. Alla sua prima avventura fuori dai confini svizzeri, Ruegg ha scelto l’Italia nonostante, come confessato pochi mesi fa a Blick, il suo futuro lo vedeva altrove: “La Germania è il mio obiettivo, l’Inghilterra, invece, il mio sogno”.

Foto: Instagram personale