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Roma, credici: deve essere una notte da Lione

Roma al primo dentro o fuori. Stasera, contro il Lione, servirà vincere con almeno due reti di scarto (evitando i risultati, come il 5-3, che qualificherebbero i francesi per la regola dei gol in trasferta) per ribaltare il 4-2 subito al Parc OL una settimana fa, nell’andata degli ottavi di finale di Europa League. I giallorossi sono ripartiti da Palermo dopo le tre sconfitte – contro Lazio, Napoli e appunto Lione – potenzialmente deleterie ai fini del raggiungimento degli obiettivi prefissati. E la missione di oggi è alla loro portata, a patto però che a scendere in campo sia la miglior Roma, quella all’altezza di molte recite casalinghe stagionali. In caso contrario, con le amnesie del secondo tempo in terra francese, servirebbe davvero un’impresa. Per Luciano Spalletti non è stata una settimana facile, al punto che per la prima volta James Pallotta, che lo aveva scelto personalmente nel gennaio del 2016 per succedere a Rudi Garcia, ha avuto da ridire pubblicamente sul suo operato. E così il pessimismo spallettiano di una settimana fa ha lasciato spazio progressivamente all’ottimismo, sfociato oggi nel “sessanta per cento” di possibilità di qualificazione, a detta del tecnico di Certaldo. La squadra di Genesio, dalla cintola in su, può vantare tante frecce al proprio arco, su questo non c’è dubbio. Ma è anche vero che una Roma in serata, all’Olimpico, potrebbe affondare in una difesa non apparsa imperforabile, soprattutto in trasferta. I numeri della Ligue 1, dove l’OL occupa la quarta posizione a meno 18 dal Monaco capolista, parlano chiaro. Lacazette e compagni, infatti, nelle ultime quattro uscite lontano da casa hanno raccolto la miseria di 1 punto a Bordeaux.

Per quanto riguarda le probabili formazioni, Spalletti ha recuperato gli acciaccati Bruno Peres, Perotti e Emerson, presenti nell’elenco dei convocati dal quale è rimasto fuori solo il lungodegente Florenzi. Tra i pali fiducia al portiere di coppa Alisson, la linea difensiva – da destra a sinistra – dovrebbe essere composta da Rudiger, Fazio, Manolas e Mario Rui, favorito sul già menzionato Emerson che non è al top. De Rossi e Strootman sulla mediana, con il terzetto Salah-Nainggolan-Perotti (in vantaggio su El Shaarawy) alle spalle di Dzeko. A meno il tecnico toscano non decida di schierare dal 1′ Bruno Peres, in tal caso si passerebbe dal 4-2-3-1 al 3-4-2-1, con Perotti a scivolare in panchina. Dall’altra parte della barricata Bruno Genesio non potrà disporre degli infortunati N’Koulou e Rybus, così come di Memphis Depay, non utilizzabile in Europa League avendo disputato la fase a gironi con il Manchester United. Recuperato invece l’esterno brasiliano Rafael. In avanti, rispetto alla gara d’andata, Fekir potrebbe rilevare Ghezzal. Fischio d’inizio alle 21.05, dirigerà le operazioni il quotato arbitro ungherese Viktor Kassai.

Lo slogan può essere uno solo, quasi un passaparola…Roma, credici: deve essere una notte da Lione.

Probabili formazioni

ROMA (4-2-3-1): Alisson; Rudiger, Fazio, Manolas, Mario Rui; De Rossi, Strootman; Salah, Nainggolan, Perotti; Dzeko. All.: Spalletti
LIONE (4-3-3): Lopes; Rafael, Mammana, Diakhaby, Morel; Tolisso, Gonalons, Tousart; Fekir, Lacazette, Valbuena. All.: Genesio

 

Foto: Twitter Roma

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