RIMPIANTO PALESTRA, I NUOVI GIOCHI DI FASCIA
02/07/2026 | 20:15:49

Correre sulla fascia è sempre un piacere, soprattutto se aumenta la qualità. Su Marco Palestra inutile tornarci: ha fatto una scelta logica, normale, quella di andare in Premier League che è il campionato più affascinante del mondo con uno scatto sull’ingaggio da non credere. La domanda è: per quale motivo avrebbe dovuto rinunciarvi? Non ne esiste uno e probabilmente neanche mezzo. Ausilio ha parlato di un due di picche per l’Inter che neanche ai tempi delle scuole. Nella vita del calcio bisogna accettare le cose belle e anche quelle meno belle, in ogni caso Ausilio ci ha messo la faccia e non si è arrampicato sugli specchi. Soprattutto rispondendo a chi lo aveva messo sulle tracce di Nico Paz nella notte tra giovedì e venerdì, poche ore prima che il Como decidesse di affondare per il gioiellone argentino.
Tornando a Palestra, probabilmente l’Inter pensava di poter avere la sponda di Alessandro Lucci, l’agente che in nerazzurro aveva portato prima Correa e poi Cuadrado. Ma se qualcuno – ancora oggi – pensa che nel calcio possano esistere riconoscenza o amenità del genere, probabilmente è troppo ingenuo e non si rende conto di quale mondo frequenti. Soprattutto nel calcio contano solo i soldi, non ci sono amici che tengano dinanzi a un privilegio del genere. E lo stesso Ausilio ha riconosciuto, con la medesima onestà, che non si può competere con club capaci di ribaltare il campo con mostruose – improvvise – offerte. Punto. Il rapporto oggi è che in Premier fanno rilanci di dieci milioni quando noi ci aggrappiamo ai bonus o a 500 mila euro in più o in meno. È una differenza talmente evidente che sarebbe il caso di non perderci troppo tempo, nel senso che quando su un tuo obiettivo c’è il collega inglese meglio salutare e prendere un’altra direzione.
I signori di fascia. Ce n’è uno, si chiama Nuno Tavares, che ritiene completata la sua esperienza in casa Lazio e per la verità sarebbe andato via già lo scorso gennaio se il Besiktas avesse presentato una proposta ritenuta congrua dalla Lazio. Adesso che in Turchia è sbarcato Italiano, il gradimento per Nuno non è scemato, anzi. Ma a Italiano si aggiunge Farioli che lo vorrebbe al Porto e magari il ritorno a casa sarebbe una spinta per accettare con entusiasmo. In Italia ha sondato la Fiorentina e ha memorizzato la valutazione della Lazio che parte da 25 milioni ma che può scendere fino a 20. In casa viola hanno necessità di collezionare specialisti di fascia visto che Parisi è reduce da un grave infortunio, Fortini e Dodò possono partire e non si può certo dire che Gosens sia un intoccabile. Da qui l’interesse retrodatato per Joao Mario, il Genoa che offre ogni tre giorni Norton-Cuffy, idee all’estero che possono emergere. Dodo spera di andare all’Inter o al Napoli, i due club che hanno cercato Khalaili (ma gli azzurri si sono mossi per primi), Savona da tempo ha strizzato l’occhio all’Atalanta che può salutare Bellanova. Morale: i pendolini di fascia sono essenziali, passaggi decisivi per fare in modo che il treno abbia vagoni di qualità e non finisca su un binario morto.
Foto: X Chelsea