Ultimo aggiornamento: martedi' 09 marzo 2021 00:22

RICHARLISON, L’ASSO NELLA MANICA DI ANCELOTTI

11.02.2021 | 12:30

Richarlison de Andrade, noto semplicemente come Richarlison, nasce a Nova Venécia il 10 maggio del 1997, è un attaccante brasiliano, attualmente in forza all’Everton e nel giro della nazionale verdeoro.
Cresce nelle giovanili del Real Noroeste e dell’América Mineiro, il 4 luglio 2015, nella vittoria per 3-1 contro il Mogi Mirim, fa il suo esordio coi “grandi” segnando l’ultima rete dell’incontro. Dopo aver conquistato la promozione in massima serie, mettendosi in mostra come uno dei migliori giovani del campionato, il 1 gennaio 2016 passa alla Fluminense, firmando un contratto di cinque anni.
Ma vi rimane solo una stagione perchè è richiesto in Europa e approda in Premier League, al Watford. Il club britannico lo acquista per circa 12 milioni di euro. Con la squadra londinese disputa tutte le 38 le partite di Premier League, a fine stagione sarà l’unico giocatore della rosa ad averle giocate tutte.
Il 24 luglio 2018 viene acquistato dall’Everton per circa 56 milioni di euro, diventando così l’acquisto più costoso nella storia del club; a Liverpool ritrova l’allenatore portoghese Marco Silva, che lo aveva già avuto nella stagione precedente al Watford.
L’esordio con la maglia dei Toffees arriva l’11 agosto 2018, nel 2-2 sul campo del Wolverhampton il brasiliano si mette subito in mostra con una doppietta.
Richarlison vanta anche 23 presenze con la nazionale del Brasile e 8 gol, era nel giro anche della selezione Under 20, con la quale ha giocato 8 partite e messo a segno 2 reti. Nel 2019 ha vinto la medaglia d’oro in Copa America.

Richarlison è un attaccante di piede destro, dotato di un grande dribbling e fiuto del gol, ha una buona fisicità e può ricoprire tutti i ruoli del reparto offensivo.
La sua corsa spesso è l’arma che, unita alle sue notevoli doti tecniche, è in grado di spaccare le difese avversarie.
Come molti, viene da un passato difficile in Brasile, nel 2013 un boss della malavita gli puntò una pistola alla tempia scambiandolo per un ladro: “Se avesse premuto il grilletto oggi non sarei qui”, disse in un’intervista molto interessante rilasciata al Daily Mail.
“Da piccolo non avevo praticamente niente e improvvisamente posso avere quasi tutto. Per questo do valore alle cose. Non voglio comprare un macchinone, ma investire nel futuro e aiutare la mia famiglia.
Molti amici che giocavano con me oggi sono in prigione. C’erano tutti i crismi per diventare un delinquente. Ma un mio allenatore, Fidel, mi diceva che avevo talento. Il calcio mi ha portato sul percorso giusto”, ha detto in un’intervista a ‘O Globo’.
Ieri ha messo a segno una doppietta nella gara di quinto turno di FA Cup, nella quale l’Everton ha eliminato il Tottenham di Mourinho in un rocambolesco 5-4 ai supplementari.
Non gli manca l’umiltà e la voglia costante di imparare, tutte caratteristiche che non possono fare che piacere a Carlo Ancelotti, che se lo tiene stretto come un asso nella manica per riportare i Toffees in Europa.

 

Foto: sito ufficiale Everton