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Il Real, la Champions e quella statistica che…

02.04.2018 | 20:30

Cresce l’attesa per Juventus-Real Madrid, attesissima gara valida per l’andata dei quarti di finale di Champions League. Le due squadre tornano ad affrontarsi a 10 mesi di distanza dalla finale di Cardiff, che vide la banda Zidane trionfare per 4-1. Ebbene analizzando il rendimento dei blancos, che detengono il record di vittorie nella competizione (ben 12), nelle precedenti edizioni – quelle targate Ronaldo – se ne ricava un dato: se il Real arriva in finale vince la Coppa, le eliminazioni sono arrivate tutte sui 180 minuti. Il discorso vale anche per il Barcellona di Messi. Tant’è che le uniche tre Champions (delle ultime nove) vinte da altre squadre non videro le due big spagnole protagoniste dell’ultimo atto: nel 2010 l’Inter si impose sul Bayern, nel 2012 il Chelsea di Di Matteo sugli stessi bavaresi che poi gioirono l’anno successivo avendo la meglio sul Borussia di Klopp nella finale tutta tedesca. E proprio la Juve è testimone diretta di questa statistica che può essere di buon auspicio, avendo eliminato in doppia sfida sia i blaugrana (la scorsa stagione ai quarti di finale) che le merengues – allenate all’epoca da Ancelotti – nel 2015 in semifinale. Ai tempi la compagine bianconera vinse l’andata allo Stadium per 2-1 (marcatori Tevez, Morata e Ronaldo) e poi pareggiò per 1-1 al Bernabeu, con reti di Cristiano e Alvaro. CR7 comune denominatore degli ultimi tre precedenti, 4 gol (compresa la doppietta di Cardiff) per il fuoriclasse portoghese, peraltro arrivate all’interno di prestazioni non esaltanti prima delle relative reti. Ma Ronaldo è così: anche quando non lo vedi ti colpisce all’improvviso, gli basta un attimo per fare la differenza. Allegri lo sa bene.

Foto: sito ufficiale Real Madrid