Ultimo aggiornamento: mercoledi' 21 ottobre 2020 09:00

Protocolli, polemiche, risse verbali. Ma la Nations League che senso ha?

13.10.2020 | 23:45

Polemiche, una dietro l’altra. Protocolli da rispettare, da rivedere, da rivisitare. Risse verbali, come se piovesse, ma ormai siamo abituati. Però bisognerebbe dire una cosa, e non tutti lo fanno: che senso ha giocare la Nations League durante una situazione così critica, in qualche caso drammatica, con la seconda ondata del Covid-19 in corso, tanto che se ne sono accorti anche quelli che ignorano qualsiasi cosa? Si parla molto di bolla, e probabilmente non ci sono le condizioni per praticarla, ma non si dice che la Nations League andava abolita, messa in un cassetto per giocarla in altri momenti. Invece no: viaggi anche intercontinentali, calciatori che si espongono a qualsiasi tipo di rischio per una manifestazione che definirla superflua – con l’aria che tira – è un eufemismo. Prima di parlare di protocolli da modificare, eventuali e varie, bisognerebbe dedicarsi al buon senso. Ma quando?

Foto: Uefa Nations League