Ultimo aggiornamento: domenica 29 marzo 2020 09:30

PERSONALITÀ E GEOMETRIE: GILMOUR, LA NUOVA STELLINA BLUES LANCIATA DA LAMPARD

09.03.2020 | 16:30

Il Chelsea strapazza l’Everton di Ancelotti per 4-0 e consolida il quarto posto in classifica. Frank Lampard sorride e può farlo per vari motivi, in particolar modo per l’egregia prova sfoderata da Billy Gilmour. Il giovane centrocampista, all’esordio assoluto dal primo minuto in Premier League, si è dimostrato all’altezza immediatamente. Andiamo per ordine: Gilmour nasce a Glasgow, in Scozia, l’11 giugno del 2001 e sin da subito inizia ad amare il football. I suoi primi calci al pallone li tira nel suo piccolo quartiere in compagnia degli amici. La passione è forte, il talento c’è e, all’età di 6 anni, sostiene e supera a pieni voti un provino per i Rangers che lo inseriscono nel proprio settore giovanile. Il suo percorso nel mondo del calcio inizia così, con dedizione e impegno il ragazzino si ritaglia il proprio spazio. Le sue geometrie in mezzo al campo lo fanno sembrare un veterano nonostante sia ancora un diamante grezzo. Con lanci precisi, buon palleggio, tiri potenti da lontano e assist per i compagni, Gilmour, si mette in evidenza.

Nel 2017, dopo dieci anni di formazione, a notarlo è il Chelsea. Il club londinese, dopo aver ricevuto diverse segnalazioni dai suoi osservatori, decide di acquistarlo a titolo definitivo. L’approdo in Inghilterra risulta determinante per la crescita del classe 2001 che, in poco tempo, si guadagna con leadership la stima di tutti. Ogni anno riceve la riconferma e, nella stagione 2017-2018, conquista con la Youth League, la Champions del calcio giovanile. Il suo sogno, a quel punto, è debuttare in prima squadra. L’avvento in panchina di Frank Lampard, dopo l’addio di Maurizio Sarri, spalanca le porte a molti giovani talenti del vivaio Blues. Tra questi c’è anche Gilmour che, lo scorso 19 agosto contro lo Sheffield United, entra a Stamford Bridge al posto di Abraham facendo il proprio esordio. Ieri, però, alla sua prima da titolare e in campo per tutti i 90 minuti, il 18enne ha convinto tutti dando ragione al proprio tecnico. La prestazione contro l’Everton sa tanto di consacrazione. Ora Gilmour non intende più fermarsi.

Foto: siuk.com