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PAVOLOSO, UN TACCO PER RINASCERE

30.11.2020 | 15:00

“Ti porterò allo stadio
In tribuna per vedere il Pavo
Le mani in testa quando prende il palo
E sentiremo questo ritornello in radio”

E’ questo il ritornello della canzone di Zeep con Pavoletti pronto a sognare dopo un calvario durato un anno e mezzo. Leonardo Pavoletti, o meglio Pavoloso, is back in town. L’attaccante del Cagliari, dopo un digiuno dal gol di 553 giorni, è tornato a timbrare il cartellino con un colpo da fuoriclasse. Tacco su assist di Zappa e il Cagliari che rimonta lo Spezia prima del pari finale. Un gol che vale tantissimo, non solo per i sardi. Ma per il morale dello stesso attaccate trentaduenne dopo la rottura del crociato e la ricaduta nello scorso febbraio. Nato a Livorno nel novembre del 1988, Pavoletti è entrato ormai nel cuore di ogni appassionato: dal fantacalcio e i +3 che ha regalato ai milioni di fantallenatori alla voglia e la grinta di rialzarsi, sempre, nonostante le complicanze in una carriera ricca di soddisfazione in giro per lo stivale. Dall’Armando Picchi, passando per Sassuolo e Genoa, ad arrivare al Napoli di Maradona: “Ho avuto la fortuna di conoscerlo di persona. Quando giocavo a Napoli si avvicinò, venne a parlarmi, pensavo non mi conoscesse e invece mi diede il benvenuto. Ho un grande ricordo di Diego” – ha raccontato l’attaccante toscano. Adesso nella sua testa c’è solo il Cagliari, sempre più protagonista dallo scorso 2017 dopo esser diventato sardo, come stile di vita. “La mia dedica va alle vittime di Bitti, il primo pensiero va a loro”, così Pavoloso, mentre ricorda le vittime del paesino sardo dopo l’alluvione degli scorsi giorni. Il gol adesso c’è, Pavoletti è a pieno regime. Il Cagliari, invece, abbraccia nuovamente il suo trascinatore.

Foto: uff twitter Cagliari