Ultimo aggiornamento: martedi' 04 maggio 2021 00:25

PANDEV SENZA TRAMONTO

22.04.2021 | 13:58

La carriera di Goran Pandev non vuole sapere di tramontare. L’attaccante macedone del Genoa, alla veneranda età di 37 anni, decide ancora. Lo ha fatto fino a ieri con la doppietta realizzata contro il Benevento per il 2-2 finale raggiungendo quota 101 gol in Serie A, è il primo macedone a riuscirci nella storia del calcio. E non è neanche la prima doppietta in stagione, Pandev ha contribuito alla vittoria del Genoa contro il Napoli facendone un’altra. Di stagioni migliori ne ha passate, ma questa rischia di passare alla storia per via soprattutto dell’avventura della Macedonia del Nord agli Europei con il quale vuole essere protagonista. Proprio lui, infatti, sempre con un suo gol, ha portato la Nazionale per la prima volta nella massima competizione europea regalando, tra l’altro, la gioia di vincere sul campo della Germania in occasione delle qualificazioni mondiali.

 

Goran Pandev nasce a Strumica nel 1983 e la sua carriera parte suibito forte diventando titolare a 16 anni nel Belasica, squadra che militava nel massimo campionato macedone. Dopo un anno, infatti, l’Inter lo porta in Italia e nel 2001 vince il torneo di Viareggio e il campionato Primavera. Pandev è pronto a giocare tra i professionisti e viene girato in prestito allo Spezia in C1 dove raccoglie 22 presenze mettendo a segno 4 gol. Il suo esordio in A avviene l’anno successivo con il prestito al’Ancona neo promosso: con i marchigiani realizza un gol in 20 presenze. Nel 2004 la svolta: la Lazio lo acquista in comproprietà nell’operazione che porta Stankovic all’Inter e già a settembre segna il suo primo gol con i biancocelesti e in Europa contro il Metalurh Donetsk. La prima stagione alla Lazio termina con 3 gol in 25 presenze, ma l’anno successivo arriva Delio Rossi e Pandev diventa titolare fisso realizzando 11 reti e la coppia con  Tommaso Rocchi diventa un’arma letale per conquistare il sesto posto, poi tolto dalle vicende di Calciopoli. Nel 2006 la Lazio lo acquista a titolo definitivo dove resterà fino al 2010 ottenendo in totale 159 presenze e 48 reti portando la squadra capitolina in Champions League. La sua migliore stagione nel 2007 in cui arriva fino a 19 gol fra campionato e coppe.

 

Nel 2010 torna all’Inter guidata da José Mourinho, per lui non è una stagione esaltante in termini di numeri (3 gol), ma conquista il Triplete in quella che è diventata l’annata più importante per il club nerazzurro. L’anno successivo trova più spazio con Benitez prima e Leonardo poi, non si dimentica il suo gol nel finale contro il Bayern Monaco che permette all’Inter di vincere 3-2 all’Alianz Arena e di qualificarsi ai quarti. Al termine della stagione vincerà anche la Coppa Italia nella finale contro il Palermo. Nel 2011 passa al Napoli dove vi rimarrà fino al 2014 realizzando 19 gol in 92 presenze. Dopo l’esperienza poco esaltante con il Galatasaray in Turchia, nel 2015 va al Genoa dove aiuta la squadra rossoblu ad ottenere salvezze anno dopo anno. Seppur qualche stagione da comprimario Pandev è una certezza e sa essere presente nei momenti decisivi. Stesso discorso si può dire in Nazionale dove diventa un simbolo con le attuali 117 presenze e 37 gol, ma la sua storia continuerà almeno per questa stagione. L’Europeo sarebbe l’epilogo perfetto per una carriera a grandi livelli e con numeri sempre straordinari.

 

Foto: Twitter Macedonia del Nord