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Palermo: frasi lesive contro l’arbitro, due mesi di squalifica a Zamparini. Il comunicato

Due mesi di squalifica e 15.000 euro di ammenda per il patron del Palermo, Maurizio Zamparini, 10.000 euro per la società: è questa la decisione adottata dal Tribunale Federale Nazionale-Sezione Disciplinare, in parziale accoglimento del deferimento. Lo rende noto la Figc. Il 16 luglio scorso Zamparini era stato deferito dalla Procura Federale “per avere, a mezzo di un’intervista pubblicata in data 18/06/2018 sul quotidiano “La Gazzetta dello Sport” e di un’intervista resa a RMC Sport e pubblicata in data 19/06/2018 sul sito dell’Ansa, espresso pubblicamente dichiarazioni lesive della reputazione del Sig. La Penna Federico, arbitro della gara Frosinone – Palermo disputata in data 16/06/2018, nonché per aver espresso pubblicamente dichiarazioni lesive della reputazione della Società Frosinone Calcio; nelle citate interviste, in particolare, si utilizzavano le seguenti testuali espressioni: “C’è stato un atteggiamento intimidatorio e violento, hanno intimidito l’arbitro, come in occasione del rigore che aveva decretato giustamente. È stata un’associazione a delinquere. L’intimidazione dell’arbitro è sotto gli occhi di tutti …”, “si è organizzata una corrida …è stato un incontro illegale”, “È stata una partita organizzata come intimidazione” ed “E’ stato uno spettacolo indecoroso. Una gara diretta da un incapace e che oggi scopriamo essere un amico di famiglia degli Stirpe”.

Per queste motivazioni, il Tribunale Federale Nazionale-Sezione Disciplinare ha così deciso:

– 2 (due) mesi di inibizione ed € 15.000,00 (quindicimila/00) di ammenda per il Sig. Zamparini Maurizio;
– € 10.000,00 (diecimila/00) di ammenda per la Società US Citta di Palermo Spa”.

Foto: Twitter Palermo

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