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Srivaddhanaprabha presidente Leicester Foot Daily Star

Dal negozio di famiglia in Thailandia all’impresa sportiva in Inghilterra: il Leicester piange Srivaddhanaprabha

Tremenda tragedia in casa Leicester. Il presidente thailandese Vichai Srivaddhanaprabha muore a 61 anni a causa dell’incidente avvenuto ieri, all’esterno del King Power Stadium per via di un problema tecnico all’elicottero privato, dopo l’incontro tra le Foxes e il West Ham terminato 1-1. Il club con sede nella regione delle Midlands Orientali piange il proprio patron. L’intero ambiente perde in un sol colpo una guida sempre presente, un affidabile punto di riferimento che in questi anni ha scritto diverse pagine di importanti. Srivaddhanaprabha (cognome frutto dell’onorificenza concessa nel 2009 alla sua famiglia di origine cinese dal re di Thailandia Bhumibol Adulyade), era – secondo Forbes – il quinto uomo più ricco in Patria, luogo in cui il suo percorso ebbe inizio. Dopo aver terminato gli studi e aver lavorato nel negozio di artigianato gestito a livello familiare, nel 1989, acquista la King Power, azienda specializzata in negozi duty free per aeroporti. Dal business in Thailandia al calcio europeo: nel 2010 Srivaddhanaprabha decide di prelevare le quote di maggioranza del Leicester City, club inglese all’epoca militante in Championship. Il costo complessivo dell’operazione è di 40 milioni di sterline, ma il suo grande impero economico gli garantisce una base solida sulla quale poggiarsi (3,3 miliardi di fatturato annuale). Il sogno è partire dal basso per creare una realtà che possa essere d’esempio, dentro e fuori dal campo con la costruzione di varie infrastrutture. Nel 2014 arriva la promozione in Premier League e due anni dopo, nel 2016, il Leicester conquista il titolo di campione d’Inghilterra con un italiano in panchina: mister Claudio Ranieri. Un’impresa storica, inimmaginabile e impensabile fino a qualche anno prima compiuta contro ogni tipo di pronostico, con tutte le big che si inginocchiano al cospetto dei vari Kasper Schmeichel, Wes Morgan, N’Golo Kanté, Riyad Mahrez e Jamie Vardy. Un successo che fa toccare al club il cielo con un dito e che regala anche la qualificazione in Champions League. Ma Raksriaksorn (cognome di origine dell’imprenditore thailandese) l’aveva annunciato con netto anticipo: “Il Leicester arriverà in poco tempo, anche in tre anni, in cima al campionato inglese”. Detto, fatto e il Leicester diventa un’autentica mina vagante. Srivaddhanaprabha, che tradotto significa luce di gloria progressiva, da ieri non c’è più. Un tremendo incidente gli ha spezzato la vita. L’intero mondo del calcio è rimasto scosso. L’uomo che ha scritto la storia delle Foxes se ne va lasciando un vuoto incolmabile.

Foto: Daily Star

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