Mourinho: “Italia, per rilanciarti prendi Allegri. La mia Roma è finita”
29/04/2026 | 11:19:46

José Mourinho, allenatore portoghese, ora al Benfica, ha parlato a Il Giornale di tanti temi.
Sul Mondiale ha detto: “Mi piacerebbe fosse il Portogallo, ha il potenziale per farlo. Carletto è Carletto e, anche se la gente dice che il Brasile non lo vincerà, io penso che una cosa è il Brasile senza Carlo e una cosa è con Carlo. L’Argentina è campione del mondo, sento che è una squadra unita, compatta e che ha un piacere tremendo di giocare insieme. Poi la Francia può fare tre squadre e competere con tutte e tre. L’Inghilterra la gente piange che non arriva mai dal ’66, ma un giorno deve arrivare. Io sto pensando di fare vacanze fino ai quarti, ci sono troppe squadre, qualcuno va lì per perdere. Dopo poi inizia la festa”.
Non le piace questa riforma? “È un fenomeno sociale incredibile, è una festa, ma se parliamo di vero calcio qualcuno va solo a passeggiare”.
Pensa ad allenare un giorno una nazionale? “Ci penso, ma penso anche alla mia vita senza calcio di club, senza allenare ogni giorno, stare felice, stare triste, stare frustrato. Non riesco a immaginare la mia vita senza questo, non è ancora il momento”.
Un suo commento sulla situazione del calcio italiano? “È triste. Quando l’Italia è stata eliminata ero con Rui Costa e abbiamo pensato, come è possibile, la nostra Italia… Però è reale, è vero. Quando si parla di un tecnico straniero io non sono d’accordo, avete allenatori con carisma, con esperienza. Non puoi avere Carletto, però puoi avere Max Allegri, Antonio Conte e ce ne sono sicuramente altri. Ci sono cose che si devono ripensare. Io vedo il Portogallo con 10 milioni di abitanti, le condizioni di lavoro dei giovani c’è una differenza tremenda e poi vedi la qualità dei giocatori che escono. Il ct avrà difficoltà a scegliere chi chiamare. L’Italia deve pensare molto dalla base, io penso che il nome del signor Malagò è un nome forte e mi piacerebbe tanto. Ha un’esperienza di tanti anni, può cambiare perché sicuramente capisce la necessità della struttura di basi. L’Italia è fortissima in tanti sport olimpici, io andrei con la M&M: Malagò e Max”.
Sulla Roma: “La mia Roma è finita. E’ stato il posto più bello della mia carriera, quando abbiamo vinto la Conference è stata una festa pazzesca, immagino vincere campionato o altro. Purtroppo quella mia Roma è finita”.
Foto: sito Benfica