Ultimo aggiornamento: domenica 22 settembre 2019 14:53

MERCATO JUVE: VOTO…11

25.07.2016 | 00:15

Manca più di un mese allo stop, ma se ci chiedessero già oggi un voto al mercato della Juve non avremmo dubbi. Daremmo 11, l’impossibile. Già, sembrava impossibile quello che invece hanno confezionato Marotta e Paratici, a volte scalando le montagne da ottomila metri. Sono partiti da Dani Alves, hanno continuato con Pjanic, si sono arrampicati ad alta quota Benatia, hanno agganciato Pjaca quando in tanti davano ancora il Milan in agguato. E poi… E poi hanno messo la sesta marcia, guidando contromano nelle notti di mercato. Giusto, sarebbe stato contromano andare a folle velocità per pagare la clausola di Higuain. Qualche censore stava già preparando l’editoriale: no, la Juve non può commettere una sciocchezza del genere, il Pipita ha quasi 29 anni, vuoi mettere quanto costerebbe al lordo un ingaggio da 7 milioni e mezzo a stagione?
La Juve li ha lasciati parlare perché aveva deciso da un pezzo di togliersi quello sfizio. Seguiva il Pipita da una vita, aveva provato a prenderlo prima che andasse al Napoli, ci aveva ritentato la scorsa estate mettendo sul piatto 25 milioni più i cartellini di Rugani e Zaza. Niet. Nulla. Zero. Tu, caro Napoli, mi dici no? Non accetti contropartite? E’ una questione di orgoglio? Bene, vado da lui, che tu Napoli non hai saputo gestire nel migliore dei modi. E che ora è nel momento di maggiore debolezza degli ultimi cinque-sei anni. Lui vuole vincere la Champions, provarci almeno. Noi a lui piacciamo, lui a noi fa impazzire da tempo.
Ecco il ragionamento che ha fatto la Juve. Gestendo contemporaneamente l’uscita di Pogba, ma infischiandosene altamente dei professorini che avevano mandato in giro gli strilloni come si faceva una volta per vendere i giornali. Gli strilloni urlavano “follia Juve, prende Higuain pagando la clausola”. Follia sì. Ma lucida, calcolata. Come quel grande imprenditore che fa tornare i conti del bilancio, anno dopo anno in attivo. Poi decide di andare fuori di testa per un momento, la famosa botta di pazzia. Come condannarlo? Se i conti sono in attivo, se te lo puoi permettere, se hai una strategia che oggi altri non hanno, giusto farlo. E ingiusto non farlo perché un giorno o l’altro potresti essere assalito dagli scrupoli. E poi, diciamolo senza troppi rossori: a De Laurentiis andava bene così.
Tiriamo fuori il foglietto che traduce quanto fatto fin qui dalla Juve. E che conferma quanto aveva detto Allegri diverse settimane fa: “Voglio i campioni, i più forti”. Ragioniamo così: Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Dani Alves, Pjanic, Marchisio, Matic (o Witsel o mister X), Alex Sandro; Higuain, Dybala. Tiriamo fuori Pogba per i motivi che conoscete. Lasciamo perdere le alternative, molte all’altezza dei titolari. E andiamo alla conclusione del concetto: questa squadra aumenterà un vantaggio già netto in serie A, lotterà seriamente per conquistare la Champions. E quando diciamo seriamente aggiungiamo che per vincere la famosa Grandi Orecchie ci vuole anche un minimo di buona sorte, non soltanto un organico di livello. Questo è normale. Ma intanto, aspettando che la dea bendata non ti abbandoni come è accaduto a Monaco di Baviera, hai fatto quando dovevi. Non è poco.
Mercato Juve: voto…11. E manca poco più di un mese.