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Da Matuzalem a Dodô passando per i fuoriclasse: tutti i brasiliani dello Shakhtar

20.02.2018 | 23:40

La Roma è pronta a misurarsi con lo Shakhtar, squadra che in queste ultime stagioni è stata condizionata dalla pesantissima situazione interna, con l’apice rappresentato dal danneggiamento dello stadio di casa, la Donbass Arena, sventrata nel 2014 dall’esplosione di due ordigni. Una realtà consolidata dell’Est, affermatasi nel corso della lunghissima epopea targata Lucescu. Proprio all’avvento sulla panchina dei minatori del santone rumeno risale l’origine dello storico connubio tra lo Shakhtar e i brasiliani, divenuto nel tempo un autentico marchio di fabbrica. L’apripista fu Francelino Matuzalem, l’esperto 37enne ormai italiano d’adozione (gioca ancora, nel Monterosi in Serie D): a lui il buon Mircea affidò le chiavi del centrocampo, facendolo prelevare dal suo ex Brescia nel 2004. Fino a quel momento in rosa c’era il solo attaccante Brandao, Lucescu avviò il processo di “brasilianizzazione” della compagine di Donetsk grazie all’asse con Franck Henouda, agente franco-brasiliano che aveva conosciuto in Turchia ai tempi di Galatasaray e Besiktas. In quell’anno arrivarono anche il difensore Ivan e i due forti centrocampisti Elano e Jadson, quest’ultimo tra le stelle più lucenti dello Shakhtar Anni 2000. Da allora in poi la società ucraina attinse a piene mani dal bacino verdeoro, il record fu nella stagione 2013-14 con ben 11 carioca in rosa, 7 dei quali titolari. Ragionando in generale: giovani prospetti scoperti, lanciati ai massimi livelli e infine rivenduti a peso d’oro, gente del calibro di Douglas Costa (oggi in forza alla Juve) Alex Teixeira (Jiangsu Suning), Fernandinho (Manchester City), Willian (Chelsea), senza dimenticare il centravanti dello Spartak Mosca, recente meteora Milan, Luiz Adriano e l’esterno Ilsinho, andato a svernare a Philadelphia, in MLS. La lista del passato comprende anche i vari Maicon, Leonardo (soltanto omonimi degli ex “milanesi”), Renan, Fernando, Eduardo (però naturalizzato croato) e Marcio Azevedo, da poco ceduto in prestito al Paok Salonicco. Mentre attualmente sono 9 gli elementi nati nella terra del fútbol bailado a disposizione di Paulo Fonseca: la stella Fred (il centrocampista del ’93 in orbita Manchester City, da non confondere con il navigato attaccante oggi di stanza al Cruzeiro), gli ottimi Marlos, Taison e Bernard, i vari Ismaily, Dentinho, Alan Patrick, Wellington Nem – appena rientrato dal San Paolo – e per concludere Dodô, il rampante esterno difensivo classe 1998 arrivato a gennaio dal Coritiba, omonimo del pari ruolo proveniente dalla Sampdoria che il Santos presto dovrebbe ufficializzare. Per uno Shakhtar sempre…do Brasil.

Jody Colletti 

Foto: Guardian-ESPN-sito ufficiale Shakhtar