Ultimo aggiornamento: venerdi' 17 settembre 2021 00:28

MANCUSO IL RE DI EMPOLI

29.08.2021 | 13:01

Ieri sera all’Allianz è andata in scena la prima gara della Juventus post-Cristiano Ronaldo, i bianconeri ospitavano l’Empoli di Andreazzoli che l’ha spuntata di misura grazie al guizzo di Leonardo Mancuso nel primo tempo.
Una vittoria storica per il club toscano, mai capace in passato di tornare dalla trasferta torinese con i tre punti.
Il tecnico non ha nascosto la propria gioia al termine della gara ai microfoni di DAZN: “Vincere contro la Juve a Torino vale più di tre punti. Che sia una serata storica mi interessa il giusto. Sono contento per i ragazzi. Gli avevo detto che si poteva fare: con due gambe, due braccia e un cuore grande così potevamo contrastare i campioni che avevamo davanti. E questo vale anche per le prossime partite. Si può fare: questo è il messaggio che ci dobbiamo portare a casa”.
E questo messaggio lanciato da Andreazzoli viene incarnato alla perfezione dalla storia di colui che ha deciso la gara: Leonardo Mancuso.

Leonardo Mancuso nasce a Milano, il 26 maggio del 1992, la sua crescita avviene nel settore giovanile del Milan. Nell’estate del 2011 il club rossonero lo cede al Pizzighettone, la stagione tra i dilettanti è positiva  e la conclude con 11 reti all’attivo, ciliegina sulla torta la partecipazione al Torneo di Viareggio dopo essere stato selezionato per la rappresentativa Serie D. Qualche mese dopo arriva la chiamata della Carrarese in C1: 11 centri in due stagioni, poi la chance in Serie B con la maglia del Cittadella, meno fortunata, con 2 gol in 14 presenze.
Nel gennaio del 2015 torna in Lega Pro accettando l’offerta del Catanzaro, poi la chiamata della Sambenedettese segna l’esplosione di Mancuso, un ragazzo che viene da 16 gol in cinque stagioni, e al primo anno a San Benedetto del Tronto ne fa ben 26. Dunque l’occasione Pescara, nel gennaio del 2018 Juve lo acquista dai biancoazzurri, lasciandolo però in prestito in Abruzzo. Mai scelta fu più corretta, nel 4-3-3 del Pescara Mancuso mostra tutto il suo feeling con il ruolo di punta centrale (dopo alcuni adattamenti da esterno), un vero e proprio centravanti moderno.
Nel luglio 2019 arriva la chiamata dell’Empoli, i suoi numeri al club toscano sono fantastici: 84 presenze, 39 centri e 10 assist, nonchè la promozione conquistata lo scorso anno con Alessio Dionisi in panchina, dominando il campionato cadetto. Adesso, a 29 anni e dopo tanta gavetta, per Mancuso è arrivato il meritatissimo momento di mostrare tutto il suo valore in Serie A. La magica serata di ieri lo ha incoronato ufficialmente Re di Empoli!

 

Foto: Twitter Empoli