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Mancini: “Sono fiducioso, ma ci sono pochi italiani in campo. Su Buffon, De Rossi, Balo e Zaniolo…”

Roberto Mancini, commissario tecnico della Nazionale azzurra, ha parato in conferenza stampa in vista del doppio impegno contro Polonia e Portogallo: “De Rossi? Con Daniele ho parlato, fa parte di quella serie importanti, con esperienza, che potremmo usare durante le qualificazioni. Non abbiamo bisogno di chiamarlo perché lo conosciamo benissimo. Buffon e i portieri? Gigi l’ho sentito prima, molto prima, ultimamente no. Un altro lo avremmo chiamato, Meret, ma è infortunato. Abbiamo chiamato Cragno perché sta giocando, è un buon portiere. Il fatto che Perin non giochi è un problema. Le gerarchie sono consolidate. Io sono molto fiducioso, dopo essere stato con loro dieci giorni lo sono ancora di più. È chiaro vedere altre due partite, con gare più solide, incuriosisce. Ci sono due partite in tre giorni, è difficile pensare che i giocatori possano farlo a questo punto della stagione. Caldara è stato uno dei migliori e contro la Francia è andato benissimo, Romagnoli giocherà. È giovane, sopperirà un po’. Belotti? Mi aspetto che torni di essere quello che era fino a un anno fa, prima degli infortuni che lo hanno condizionato. Faceva gol. Verratti? Ha avuto molti problemi fisici, ha detto che sta molto meglio, dopo la sosta torna a disposizione dell’allenatore, per la prossima dovrebbe esserci. Ha esperienza, gioca in una squadra importante, sarà molto utile. Il campionato? Non mi pare sia cambiato niente rispetto all’anno scorso, la Juve dimostra di essere la più forte, siamo all’inizio e le cose possono cambiare in futuro. È un dispiacere vederli in panchina. Balotelli e Perin? Per il portiere è ovvio che chi gioca è avvantaggiato. Mario doveva scontare tre giornate di squalifica, è rientrato ora. A giugno stava abbastanza bene, fisicamente non sarà al 100%. Dimagrito? Otto o nove grammi. Sicuramente cambieremo qualcosa visto che abbiamo due partite in tre giorni. Bernardeschi? Considero la possibilità di farlo giocare da mezzala. Può essere nel vivo dell’azione, una mezza punta, può diventare più decisivo. All’estero sono bravi, mettono dentro i giovani e dopo 10-15 partite dimostrano di poterci stare. Non hanno problemi per sbagliare. Vedremo se cambiare tatticamente, cercheremo di trovare una soluzione tattica che possa essere la migliore della squadra. Un po’ di difficoltà ce l’abbiamo. Pellegrini era stato uno dei giovani migliori nella seconda parte della stagione, ora è in panchina. Cristante ha giocato poco… qualche problemino lo abbiamo. Speriamo che con l’andare del campionato questi giocatori possano trovare più spazio. Quagliarella e Benassi? Al sampdoriano va fatto un applauso per il gol fatto. Ha l’esperienza per giocare con maggior tranquillità. Benassi ha fatto tutte le nazionali, lo abbiamo seguito anche l’anno scorso. Ha un margine enorme di crescita. Gli attaccanti sono questi, poi valutiamo gli altri più giovani. Gagliardini fuori dalla lista Champions dell’Inter? I club fanno i propri interessi, io spero solo che gli italiani giochino. Alcuni, che sono in panchina ora, sono molto più bravi degli stranieri. Noi siamo l’Italia, dobbiamo giocare bene e farlo velocemente. Io sono molto fiducioso perché credo ci siano giocatori bravi. Pochissimi giocatori vincono le partite da soli, ma se riusciamo ad amalgamare in fretta credo che possa essere una bella cosa. Emozione? Normale ci sia. Zaniolo? È un Under 19, arrivato in finale del campionato europeo. Deve giocare, a 19 anni. In passato molti calciatori sono arrivati in nazionale molto giovane. Se ha qualità e le confermerà, verrà richiamato. Non è l’unico, alcuni li abbiamo lasciati all’under 21. Secondo noi hanno grandi qualità. Va trovata una soluzione. Pochi italiani? Non ci sono mai stati così pochi italiani che giocano, è il momento più basso per questo tipo di situazione. Dobbiamo cercarli, trovarli… per questo abbiamo chiamato anche gente giovane, che non conosciamo, per capire un po’ meglio cosa possano darci in futuro. Tra under 19-20-21 ce ne sono di bravi, per noi è importante che giochino. In queste prime tre partite non ce ne sono stati molti. Dobbiamo trovare giocatori, intanto, la maggior parte sono con noi da giugno. Abbiamo aggiunto qualche giovane, inizia la Nations League, è una competizione importante, sicuramente meglio delle amichevoli. Vogliamo giocarlo bene e cercare di vincere il gruppo”.

Foto: vivoazzurro

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