Ultimo aggiornamento: venerdi' 03 luglio 2020 14:30

LORENZO COLOMBO: IL BABY BOMBER ROSSONERO CHE SI ISPIRA A BATISTUTA

16.06.2020 | 12:40

Lorenzo Colombo - Milan - Sito ufficiale

12 giugno 2020. Juventus-Milan, semifinale di Coppa Italia, minuto ’81. Il brasiliano Lucas Paquetà lascia il campo, al suo posto, Lorenzo Colombo, giovane talento del settore giovanile rossonero. Qui, comincia la sua carriera da professionista.

Nato a Vimercate l’8 marzo 2002, è sempre stato uno dei profili più interessanti del settore giovanile rossonero. Da subito, si era messo in luce, andando in gol a nove anni anche contro i coetanei di club come il Real Madrid e il Barcellona. Insomma, un percorso da subito luminoso che, la scorsa estate, lo ha portato al secondo posto all’Europeo Under-17 con la Nazionale per la seconda volta consecutiva. Al debutto stagionale con la Primavera, ha siglato una doppietta in soli 45 minuti contro la Cremonese ma, una brutta frattura da stress al quinto metatarso del piede destro, lo ha costretto ad un intervento chirurgico e tre mesi di stop, che lo hanno costretto a saltare anche il Mondiale Under-17. Rientrato in campo a febbraio, si è ripresentato a mister Federico Giunti con una stupenda tripletta al Cittadella. Con 9 reti in sole 6 presenze stagionali, Stefano Pioli si è deciso a chiamarlo in prima squadra, aggregandolo al gruppo che poi è partito per Torino la scorsa settimana.

Attaccante mancino, alto 183 cm, è un bomber d’area opportunista e molto bravo a divincolarsi dalle marcature che, per movenze, a molti ricorda Bobo Vieri. In grado di abbinare forza fisica – che gli permette di imporsi nel gioco aereo – e qualità, è riuscito ad imporsi nel settore giovanile rossonero sin da bambino. Il suo precoce sviluppo fisico lo ha aiutato a bruciare le tappe e raggiungere rapidamente la Primavera. Dotato di un buon senso del gol e della posizione, ha un piede educato, secco e potente, che gli permette di essere pericoloso anche dalla media-lunga distanza. Molto combattivo, non si tira mai indietro nella lotta corpo a corpo con i difensori, e si ispira a Gabriel Omar Batistuta, suo grande idolo da sempre. Fra i punti deboli, il piede destro: migliorando sotto questo aspetto, potrebbe essere in grado di segnare ancora più reti. Sarà in grado di conquistarsi il Milan e la Nazionale del futuro?

 

 

Foto: sito ufficiale AC Milan