Ultimo aggiornamento: martedi' 21 gennaio 2020 21:59

Lo Juventus Stadium pronto a riabbracciare Storari e Padoin

21.09.2016 | 11:47

Per Simone Padoin e Marco Storari, quella di stasera, non sarà una partita come le altre. Non ci sarà invece l’altro ex, decisamente meno “caldo”, Mauricio Isla, mentre Marco Borriello (all’attivo in bianconero una parentesi nel primo anno di Conte) dovrebbe essere regolarmente al centro dell’attacco. Proveranno sensazioni forti nello scendere in campo allo Juventus Stadium, davanti a quei tifosi che li avevano eletti beniamini negli anni di loro militanza, consci dell’importanza nello spogliatoio di entrambi.  Cinque scudetti per il talismano Pado, quattro per il portiere volato a Cagliari nell’estate del 2015 e finito nei giorni scorsi nel mirino di una frangia di ultras del Casteddu proprio per una dichiarazione sulla “sua” Juve. Queste le parole rese al riguardo dal centrocampista a La Gazzetta dello Sport: “Ora la tensione sale. Più che altro emozioni. Torno dopo cinque anni meravigliosi in una città che ho vissuto abitando dietro la sede. Rivedrò tutti con enorme piacere, ma in campo l’emozione sparirà. Con Barzagli ho un rapporto particolare. Ma tutta la difesa, da Buffon a Bonucci e Chiellini, per arrivare a Marchisio e Lichtsteiner che è il più italiano di tutti, sono un esempio. Chi vuole emergere deve imparare da loro, che sono il segreto dei successi bianconeri. Impossibile fare punti a Torino? Impossibile no, ma se loro sono al 100% è durissima. Devono stare al 50­-60% e noi dobbiamo avere un pizzico di fortuna. Saranno molto arrabbiati dopo la sconfitta con l’Inter. Juve in calo? Non scherziamo. Hanno 25-­26 fenomeni, due squadre che potrebbero entrambe vincere lo scudetto. Sarà bello tornare allo Stadium e domani nascerà Gabriele, il mio terzo figlio!”.

Foto: sito ufficiale Juventus